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Trasporti

π‹πžπ―πšπ§π³π¨, 𝐒𝐧𝐒𝐳𝐒𝐚𝐭𝐒 𝐒 π₯𝐚𝐯𝐨𝐫𝐒 𝐩𝐞𝐫 𝐒π₯ 𝐫𝐒𝐟𝐚𝐜𝐒𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞π₯π₯’𝐞π₯𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨: stanziati 100mila euro

Marilu Giacalone

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π‹πžπ―πšπ§π³π¨, 𝐒𝐧𝐒𝐳𝐒𝐚𝐭𝐒 𝐒 π₯𝐚𝐯𝐨𝐫𝐒 𝐩𝐞𝐫 𝐒π₯ 𝐫𝐒𝐟𝐚𝐜𝐒𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞π₯π₯’𝐞π₯𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨

Lo annuncia il primo cittadino delle Isole Egadi, Francesco Forgione, tramite post sui social media, che così recita:

Il sindaco Francesco Forgione: Β«π·π‘–π‘Žπ‘šπ‘œ π‘π‘œπ‘Ÿπ‘ π‘œ π‘Žπ‘™π‘™β€™π‘–π‘šπ‘π‘’π‘”π‘›π‘œ π‘Žπ‘ π‘ π‘’π‘›π‘‘π‘œ π‘Ž 𝑓𝑖𝑛𝑒 π‘Žπ‘›π‘›π‘œ π‘π‘œπ‘› π‘™π‘Ž π‘‘π‘’π‘ π‘‘π‘–π‘›π‘Žπ‘§π‘–π‘œπ‘›π‘’ 𝑑𝑖 100.000 π‘’π‘’π‘Ÿπ‘œ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 π‘ π‘œπ‘šπ‘šπ‘’ 𝑑𝑖 π‘Žπ‘£π‘Žπ‘›π‘§π‘œ. 𝑁𝑒𝑖 π‘π‘Ÿπ‘œπ‘ π‘ π‘–π‘šπ‘– π‘”π‘–π‘œπ‘Ÿπ‘›π‘–, π‘ π‘’π‘šπ‘π‘Ÿπ‘’ π‘Ž πΏπ‘’π‘£π‘Žπ‘›π‘§π‘œ, π‘–π‘›π‘–π‘§π‘–π‘’π‘Ÿπ‘Žπ‘›π‘›π‘œ 𝑔𝑙𝑖 π‘–π‘›π‘‘π‘’π‘Ÿπ‘£π‘’π‘›π‘‘π‘– π‘π‘’π‘Ÿ π‘™π‘Ž π‘π‘Žπ‘ π‘Ž π‘π‘œπ‘šπ‘’π‘›π‘Žπ‘™π‘’Β».

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Addizionale comunale, Airgest: “Trapani e Palermo non giocano nello stesso campionato. Non sono concorrenti ma complici nella crescita”

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Ombra: β€œUna misura democratica con cui la Regione Siciliana sta attuando la giusta politica di crescita dell’offerta”

Il presidente di Airgest, societΓ  di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra, interviene sui dubbi sollevati sulla concorrenza tra gli aeroporti di Trapani e Palermo che potrebbe ingenerare l’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, concessa dalla Regione Siciliana agli aeroporti minori.

Il commento del presidente di Airgest, Salvatore Ombra

“Quando Trapani registrava poco piΓΉ di duecentomila passeggeri e rischiava la chiusura, lo scalo di Palermo registrava meno di 8 milioni e 600mila passeggeri. Adesso lo scalo di Trapani ne registra un milione e Palermo supera i nove milioni.
La crescita dell’aeroporto Vincenzo Florio non potrΓ  mai essere un problema per il Falcone Borsellino, piuttosto un’opportunitΓ  per l’intera Sicilia occidentale. I due scali sono due squadre che non giocano nello stesso campionato, non sono concorrenti ma complici nella crescita del traffico aereo regionale – ha affermato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -. Trapani Γ¨ utile ad aumentare l’offerta e ridurre sempre piΓΉ il prezzo medio dei biglietti. Peraltro, un maggiore incoming si distribuirebbe certamente anche nella provincia di Palermo con un effetto moltiplicatore del turismo e della mobilità”.

β€œIl Vincenzo Florio – prosegue Ombra – non potrΓ  mai impensierire l’aeroporto di Palermo che, non solo negli ultimi anni, coincidenti con la ripresa di Birgi, ha toccato numeri incredibili, ma giΓ  nel primo trimestre dell’anno ha superato i 600 mila passeggeri. L’abolizione dell’ Addizionale darΓ  una ulteriore spinta come Γ¨ accaduto in altre regioni all’occupazione ed alla mobilitΓ ”.

Il ruolo fondamentale della Regione Siciliana nella ripresa dello scalo e nella crescita

“La Regione Siciliana ha fatto una scelta politica coraggiosa e lungimirante per sostenere gli scali minori, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa, nel solco di quanto fatto in altre regioni d’Italia. Ha investito fondi ingenti e metterΓ  le compagnie aeree nella condizione di incrementare frequenze e rotte e quindi l’offerta generale, rendendo anche mitigati i prezzi. La Regione Siciliana, che Γ¨ poi l’azionista di maggioranza del Vincenzo Florio, sta attuando una strategia giusta che aiuta fondamentali realtΓ  piΓΉ piccole per il benessere complessivo dell’intera Regione. Non possono esistere gelosie tra gli scali e siamo certi che anche quella piccola parte di sindacati che hanno mostrato preoccupazione riscontreranno immediati vantaggi occupazionali in tutta la Regione spinti da una maggiore attrattivitΓ  complessiva”.

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Trasporti

Ryanair presenta appello per Cassa delle Ammende: per lo Stato prospettive di incassi da 3 a 10 milioni di euro. Coinvolte anche Easyjet e Aeroitalia

Direttore

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Tre milioni di euroΒ con il rischio che possano diventare 10 milioni di euro. Questo Γ¨ il danno economico che potrebbe rischiare soloΒ Ryanair, in seguito alleΒ ammende inflitte dal Giudice di PaceΒ per resistere in giudizio conΒ ItaliaRimborso.

Dopo mesi, forse anni di battaglie, ilΒ Giudice di Pace di PalermoΒ ha sancito quanto sia importante non abusare del processo facendo aspettare il passeggero. Vola piΓΉ degli altri vettori, per l’effetto del traffico produce disservizi, sul podio delle condanne alla Casse delle Ammende, resta Ryanair. In diverse sentenze, la compagnia aerea irlandese Γ¨ stata condannata adΒ una ammenda di 2000 euro,Β β€œa compensazione del danno arrecato all’Amministrazione della giustizia per l’inutile impiego di risorse speso nella gestione del processo”. Alla lista si aggiungono anche le compagnie aeree Easyjet ed Aeroitalia, anch’esse condannate con ammenda, seppur in alcuni casi.

È opportuno precisare che in Italia solo la Sentenza definitiva statuisce l’inappellabilitΓ  delle posizioni. Infatti, seppur la Sentenza esecutiva non Γ¨ ad oggi sospesa, Ryanair ed Aeroitalia hanno giΓ  presentato appello al Tribunale di Palermo. Il dato, perΓ², va anche analizzato sociologicamente.

Si tratta di unaΒ importante risposta da parte della Giustizia italiana, sempre piΓΉ in difficoltΓ  derivante dal carico giudiziario, da quando Γ¨ stata introdotta laΒ Riforma Cartabia, che di fatto ha allungato i tempi di giustizia per iΒ passeggeri aereiΒ che subiscono un disagio aereo, come ilΒ volo in ritardoΒ o ilΒ volo cancellato, disciplinato dalΒ Regolamento Europeo 261/2004, che proprio in questi giorni Γ¨ in trattazione dall’Unione Europea.

Il caso Ryanair riguarda per l’appunto due sentenze, N.652/2025 e N.653/2025 del Gdp Palermo, dove vi sono passeggeri coinvolti assistiti dalla Italia Rimborso, nota claim company italiana. I passeggeri, avendo subito un disservizio aereo, si sono affidati alla societΓ  di reclami al fine di chiedere la compensazione pecuniaria. Italia Rimborso ha seguito ogni iter imposto dalla Legge e, in assenza di volontΓ  da parte del vettore aereo di riconoscere quanto richiesto, ha depositato ricorso presso il Giudice di Pace, ottenendo un accoglimento. Il Giudice di Pace si Γ¨ espresso favorevolmente al ricorso, riconoscendo la compensazione pecuniaria per il passeggero e le spese legali per ogni fase, anche in violazione della legge sulla lite temeraria, oltre l’ammenda di 2.000 euro al vettore aereo a beneficio dello Stato.

Le compagnie aeree spesso non partecipano alleΒ conciliazioni divenute obbligatorie con la Riforma Cartabia, allungando di fatto le tempistiche. Sull’argomento inoltre vi Γ¨ unaΒ sospensione con una sentenza del Tar PiemonteΒ ed in attesa di giudizio di un appello formulato davanti alΒ Consiglio di Stato. Una difficoltΓ  analizzata dai media nazionali, che, con servizi specifici, come quello diΒ Striscia la NotiziaΒ del 18 maggio 2024, hanno fatto luce sulla problematica.

GiΓ  nel maggio 2024, dal servizio televisivo diΒ Max LaudadioΒ emergono affermazione di legali difensori dei vettori aerei, del tipoΒ β€œla compagnia aerea Γ¨ ben contenta che mi fai la decisione nel 2030” o ancoraΒ β€œabbiamo proposto di spostare la sede legale della compagnia a Malpensa […]”, ingolfando cosΓ¬ ulteriormente il foro di Busto Arsizio, nel caso, con il passeggero che riceverΓ  250 euro di reclamo, solamente nel 2032.

Le compagnie aeree, che dall’introduzione dellaΒ Riforma CartabiaΒ fino ad oggi hanno puntato strategicamente all’iscrizione a ruolo deiΒ reclami aerei, adesso, possono rischiare pesanti condanne oltre che importanti ammende per arrecato danno all’Amministrazione della giustizia.

Solo Ryanair, quindi, in attesa dell’appello presentato, potrebbe subire, se la giurisprudenza di merito si conformasse a questo orientamento, ammende per 3 milioni di euro per i procedimenti giudiziari per il tramite diΒ ItaliaRimborso. Oltre 1500 sono infatti i passeggeri coinvolti in procedimenti diΒ Italia RimborsoΒ che si trovano davanti aiΒ Giudici di Pace contro il vettore irlandese. Altri 3500 sono, invece, quelli pronti ad essere iscritti a ruolo, in seguito alla conciliazione negativa, dettato da un mancato accordo o in alcuni casi di assenza della controparte.

ItaliaRimborsoΒ inoltre ha registrato giΓ  altre sentenze con ammende per altri vettori aerei comeΒ AeroitaliaΒ eΒ Easyjet. Appare evidente che i vettori aerei adesso, pur godendo dell’ingolfamento della giustizia italiana e quindi della durata pluriennale di un singolo procedimento, debbano fare i conti con le potenziali sanzioni milionarie che possono essere inflitte dai Giudici di Pace italiani. Dall’altro lato, oggettivamente, non sborsano alcun euro fino al termine del giudizio, cioΓ¨ per anni, lasciando il consumatore in una attesa perenne.

Β«Finalmente la Giustizia italiana dΓ  una risposta allaΒ grave problematica provocata dalle compagnie aeree, che determina disagi al passeggero ripetutamente – dichiara il ceo di ItaliaRimborso, Felice D’Angelo – .Β I viaggiatori, infatti, prima subiscono il disservizio aereo e poi devono attendere anche sette anni per ricevere ilΒ risarcimento aereo previsto per Legge, considerato l’ingolfamento di lavoro dei Giudici di Pace, che fissano date di prima udienza anche nel 2032. Un sistema che non funziona. La risposta del Giudice di Pace di Palermo Γ¨ quanto ci attendevamo, Noi, le altre claim company, le associazioni dei consumatori con cui ci confrontiamo. Se tutti i Giudici di Pace di Italia iniziassero a seguire questa linea, lo Stato italiano potrebbe incassare milioni di euro ed i vettori potrebbero ragionare, a quel punto, sull’opportunitΓ  di definire bonariamente ogni singolo caso agevolando i consumatoriΒ».

L’amministratore dellaΒ ItaliaRimborsoΒ poi prosegue:Β Β«Avevamo messo in guardia lo staff del Ministero dei Trasporti e quello della Giustizia con specifici tavoli tecnici. Avevamo informato anche l’Enac e previsto prima dell’introduzione della Riforma Cartabia le nostre perplessitΓ  operando verticalmente e in ambito nazionale sul tema dei rimborsi aerei. Siamo l’unica azienda italiana che Γ¨ in possesso di brevetto che ci consente preventivamente di determinare la responsabilitΓ  del disservizio aereo. I nostri reclami, infatti, vengono filtrati sulla lavorabilitΓ  prima di essere presi in carico. La nuova riforma, specie a seguito della sospensiva adottata dal Tar del Piemonte, rimescola le carte in vista dell’esito dell’appello da parte dell’avvocatura di Stato. Le ultime sentenze finalmente segnano un nuovo corso che certamente i vettori aerei non avevano preso in considerazione e che, da oggi, dovranno tenerne conto. Utilizzare sistemi alternativi alla giustizia rimane la soluzione ottimale per tutte le parti coinvolte. Siamo disponibili anche a sostenere i costi dei nostri legali, ma abbiamo bisogno di fattiva collaborazione e non di rinviiΒ».

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Trasporti

Isole Minori – Federalberghi: bene tavolo di confronto su collegamenti marittimi annunciato da AricΓ² purchΓ© sia concreto e risolutivo

Redazione

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Β 

Federalberghi Isole Minori Sicilia accoglie con favore la dichiarazione dell’Assessore Alessandro AricΓ² sull’iniziativa della Regione Siciliana di richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’istituzione di un tavolo tecnico per individuare soluzioni idonee a tutelare i siciliani dall’ennesimo incremento tariffario scattato il 1Β° aprile.

Dopo numerose richieste inascoltate, finalmente si riconosce la necessitΓ  di un confronto strutturato su aumenti tariffari e riduzione delle corse, problematiche che penalizzano le isole minori sin dal giugno 2022, con rincari complessivi pari al 72% e una preoccupante contrazione dei servizi sulle corse operate in convenzione statale.

Riteniamo fondamentale che questo tavolo tecnico non si riduca a un’iniziativa formale e isolata, ma rappresenti un’opportunitΓ  concreta e durevole per individuare soluzioni che tutelino la mobilitΓ  degli abitanti delle isole minori, il diritto alla continuitΓ  territoriale e la sostenibilitΓ  economica delle comunitΓ  locali e del comparto turistico.

Federalberghi Isole Minori Sicilia chiede di essere attivamente coinvolta nei lavori del tavolo tecnico affinchΓ© le decisioni prese non trascurino le esigenze di tutti gli stakeholder locali, dai residenti alle imprese, giΓ  gravemente provati da un sistema che scarica gli oneri sui territori piΓΉ fragili.

Rimaniamo in attesa di riscontri concreti e di un’immediata convocazione per contribuire in modo costruttivo a una soluzione equa e sostenibile per le isole minori siciliane.

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