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Trasporti

A Pantelleria da Roma e Milano con un progetto tutto isolano

caterina murana

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Il tour operator Pantelleria Island è felice di poter annunciare che, quest’anno, l’isola di Pantelleria, grazie ad un progetto coadiuvato da tutti gli enti pubblici isolani e dall’impegno degli imprenditori turistici panteschi, sarà collegata agli aeroporti di Linate e Fiumicino già a partire dal 30 maggio 2024 con il THE ISLAND FESTIVAL e fino al 12 di ottobre 2024, tutti i sabati. Il sindaco D’ancona accoglie con grande soddisfazione il lancio di questo progetto: “Questo importante ampliamento dell’operativo aereo offre ai cittadini di Pantelleria e ai turisti maggiori opportunità di viaggio contribuendo alla crescita economica e turistica dell’isola.”

I nuovi collegamenti saranno operativi secondo il seguente orario:

Roma Fiumicino – Pantelleria dal 1° giugno al 29 giugno e dal 7 settembre al 12 ottobre, ogni sabato con partenza da Roma alle 17:35 ed arrivo nell’isola alle 18:50

Pantelleria – Roma Fiumicino dal 1° giugno al 29 giugno e dal 7 settembre al 12 ottobre, ogni sabato con partenza da Pantelleria alle 19:35 e arrivo nella Capitale alle 20:50

Milano Linate – Pantelleria dall’8 giugno al 6 luglio e dal 7 settembre al 12 ottobre, ogni sabato con partenza da Linate alle 17:40 ed arrivo nell’Isola alle 19:30. Inoltre, in occasione del The Island Festival, sarà previsto anche un volo giovedì 30 maggio, con partenza da Milano alle 11.05 e arrivo a Pantelleria alle 12.55, e uno domenica 2 giugno, con partenza alle 16:40 e arrivo alle 18:30

Pantelleria – Milano Linate dall’8 giugno al 6 luglio e dal 7 settembre al 12 ottobre, ogni sabato con partenza da Pantelleria alle 20:15 e arrivo nel capoluogo lombardo alle 21:55. Inoltre sarà previsto anche un volo giovedì 30 maggio, con partenza dall’Isola alle 13:40 e arrivo a Milano alle 15:20, e uno domenica 2 giugno con partenza alle 19:15 e arrivo alle 20:55.
 

Come già anticipato sarà inoltre previsto anche un volo giovedì 30 maggio, con partenza da Milano alle 11.05 e arrivo a Pantelleria alle 12.55 in occasione del THE ISLAND FESTIVAL.

L’Assessore ai Traporti e al Turismo Federico Tremarco commenta così l’iniziativa: “Si tratta di un risultato storico per Pantelleria. Questo impegno non solo migliorerà l’accessibilità per i residenti e i turisti nazionali e internazionali, ma porterà i nostri prodotti tipici a bordo della nostra compagnia di bandiera, contribuendo al posizionamento della nostra isola tra le eccellenze mediterranee del Made in Italy.”

Scopo del progetto

Il progetto punta infatti non solo ad ottenere maggiori collegamenti aerei ma soprattutto a promuovere il territorio di Pantelleria attraverso un’azione di marketing con il vettore aereo ITA AIRWAYS che apre in questo modo la promozione dell’isola su nuovi mercati. 

Nello specifico saremo presenti presso le VIP LOUNGE ITA AIRWAYS dell’aeroporto di Fiumicino con video dedicati all’isola di Pantelleria e prodotti tipici offerti dalle aziende agricole e vitivinicole isolane che verranno serviti anche presso le business class di voli intercontinentali. L’operazione verrà accompagnata inoltre dalla distribuzione di materiale informativo in doppia lingua, newsletter dedicate alla promozione dell’isola, azioni di digital marketing e banner presenti sul sito e sui social network di ITA AIRWAYS.

Insomma una grande azione di promozione che vede coinvolto l’intero territorio isolano.

A sostenere le iniziative proposte infatti fin dal primo momento sono stati gli enti pubblici quali il Comune di Pantelleria, il Parco nazionale Isola di Pantelleria e la Fondazione Isola di Pantelleria. 

Il tour operator Pantelleria Island oltre ad intermediare la trattativa con la compagnia aerea si è fatto portavoce del comparto turistico coinvolgendo le strutture ricettive isolane e le aziende che si sono impegnate personalmente a garantire i  posti aerei sui voli ITA AIRWAYS della stagione 2024. Insomma un grande progetto che vede per la prima volta l’intera isola marciare insieme con un obiettivo comune per il TURISMO. “Siamo molto soddisfatti di aver supportato l’iniziativa creando le condizioni necessarie per la nascita di una rete locale che possa sostenere il progetto – dichiara Fabio Casano AD di Pantelleria Island – ci auspichiamo che questo sia solo il primo passo di una lunga serie di iniziative volte a potenziare i collegamenti aerei con Pantelleria e a valorizzare le sue ricchezze naturali e culturali”.

I voli sono acquistabili presso il tour operator PANTELLERIA ISLAND oltre che attraverso tutte le aziende e strutture ricettive che hanno partecipato al progetto. Acquistando un soggiorno in abbinata al volo si potrà infatti usufruire di un biglietto andata e ritorno a 290 euro prezzo fisso e bagaglio in stiva incluso.

Trasporti

Addizionale comunale, Airgest: “Trapani e Palermo non giocano nello stesso campionato. Non sono concorrenti ma complici nella crescita”

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Ombra: “Una misura democratica con cui la Regione Siciliana sta attuando la giusta politica di crescita dell’offerta”

Il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra, interviene sui dubbi sollevati sulla concorrenza tra gli aeroporti di Trapani e Palermo che potrebbe ingenerare l’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, concessa dalla Regione Siciliana agli aeroporti minori.

Il commento del presidente di Airgest, Salvatore Ombra

“Quando Trapani registrava poco più di duecentomila passeggeri e rischiava la chiusura, lo scalo di Palermo registrava meno di 8 milioni e 600mila passeggeri. Adesso lo scalo di Trapani ne registra un milione e Palermo supera i nove milioni.
La crescita dell’aeroporto Vincenzo Florio non potrà mai essere un problema per il Falcone Borsellino, piuttosto un’opportunità per l’intera Sicilia occidentale. I due scali sono due squadre che non giocano nello stesso campionato, non sono concorrenti ma complici nella crescita del traffico aereo regionale – ha affermato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -. Trapani è utile ad aumentare l’offerta e ridurre sempre più il prezzo medio dei biglietti. Peraltro, un maggiore incoming si distribuirebbe certamente anche nella provincia di Palermo con un effetto moltiplicatore del turismo e della mobilità”.

“Il Vincenzo Florio – prosegue Ombra – non potrà mai impensierire l’aeroporto di Palermo che, non solo negli ultimi anni, coincidenti con la ripresa di Birgi, ha toccato numeri incredibili, ma già nel primo trimestre dell’anno ha superato i 600 mila passeggeri. L’abolizione dell’ Addizionale darà una ulteriore spinta come è accaduto in altre regioni all’occupazione ed alla mobilità”.

Il ruolo fondamentale della Regione Siciliana nella ripresa dello scalo e nella crescita

“La Regione Siciliana ha fatto una scelta politica coraggiosa e lungimirante per sostenere gli scali minori, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa, nel solco di quanto fatto in altre regioni d’Italia. Ha investito fondi ingenti e metterà le compagnie aeree nella condizione di incrementare frequenze e rotte e quindi l’offerta generale, rendendo anche mitigati i prezzi. La Regione Siciliana, che è poi l’azionista di maggioranza del Vincenzo Florio, sta attuando una strategia giusta che aiuta fondamentali realtà più piccole per il benessere complessivo dell’intera Regione. Non possono esistere gelosie tra gli scali e siamo certi che anche quella piccola parte di sindacati che hanno mostrato preoccupazione riscontreranno immediati vantaggi occupazionali in tutta la Regione spinti da una maggiore attrattività complessiva”.

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Trasporti

Ryanair presenta appello per Cassa delle Ammende: per lo Stato prospettive di incassi da 3 a 10 milioni di euro. Coinvolte anche Easyjet e Aeroitalia

Direttore

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Tre milioni di euro con il rischio che possano diventare 10 milioni di euro. Questo è il danno economico che potrebbe rischiare solo Ryanair, in seguito alle ammende inflitte dal Giudice di Pace per resistere in giudizio con ItaliaRimborso.

Dopo mesi, forse anni di battaglie, il Giudice di Pace di Palermo ha sancito quanto sia importante non abusare del processo facendo aspettare il passeggero. Vola più degli altri vettori, per l’effetto del traffico produce disservizi, sul podio delle condanne alla Casse delle Ammende, resta Ryanair. In diverse sentenze, la compagnia aerea irlandese è stata condannata ad una ammenda di 2000 euro, “a compensazione del danno arrecato all’Amministrazione della giustizia per l’inutile impiego di risorse speso nella gestione del processo”. Alla lista si aggiungono anche le compagnie aeree Easyjet ed Aeroitalia, anch’esse condannate con ammenda, seppur in alcuni casi.

È opportuno precisare che in Italia solo la Sentenza definitiva statuisce l’inappellabilità delle posizioni. Infatti, seppur la Sentenza esecutiva non è ad oggi sospesa, Ryanair ed Aeroitalia hanno già presentato appello al Tribunale di Palermo. Il dato, però, va anche analizzato sociologicamente.

Si tratta di una importante risposta da parte della Giustizia italiana, sempre più in difficoltà derivante dal carico giudiziario, da quando è stata introdotta la Riforma Cartabia, che di fatto ha allungato i tempi di giustizia per i passeggeri aerei che subiscono un disagio aereo, come il volo in ritardo o il volo cancellato, disciplinato dal Regolamento Europeo 261/2004, che proprio in questi giorni è in trattazione dall’Unione Europea.

Il caso Ryanair riguarda per l’appunto due sentenze, N.652/2025 e N.653/2025 del Gdp Palermo, dove vi sono passeggeri coinvolti assistiti dalla Italia Rimborso, nota claim company italiana. I passeggeri, avendo subito un disservizio aereo, si sono affidati alla società di reclami al fine di chiedere la compensazione pecuniaria. Italia Rimborso ha seguito ogni iter imposto dalla Legge e, in assenza di volontà da parte del vettore aereo di riconoscere quanto richiesto, ha depositato ricorso presso il Giudice di Pace, ottenendo un accoglimento. Il Giudice di Pace si è espresso favorevolmente al ricorso, riconoscendo la compensazione pecuniaria per il passeggero e le spese legali per ogni fase, anche in violazione della legge sulla lite temeraria, oltre l’ammenda di 2.000 euro al vettore aereo a beneficio dello Stato.

Le compagnie aeree spesso non partecipano alle conciliazioni divenute obbligatorie con la Riforma Cartabia, allungando di fatto le tempistiche. Sull’argomento inoltre vi è una sospensione con una sentenza del Tar Piemonte ed in attesa di giudizio di un appello formulato davanti al Consiglio di Stato. Una difficoltà analizzata dai media nazionali, che, con servizi specifici, come quello di Striscia la Notizia del 18 maggio 2024, hanno fatto luce sulla problematica.

Già nel maggio 2024, dal servizio televisivo di Max Laudadio emergono affermazione di legali difensori dei vettori aerei, del tipo “la compagnia aerea è ben contenta che mi fai la decisione nel 2030” o ancora “abbiamo proposto di spostare la sede legale della compagnia a Malpensa […]”, ingolfando così ulteriormente il foro di Busto Arsizio, nel caso, con il passeggero che riceverà 250 euro di reclamo, solamente nel 2032.

Le compagnie aeree, che dall’introduzione della Riforma Cartabia fino ad oggi hanno puntato strategicamente all’iscrizione a ruolo dei reclami aerei, adesso, possono rischiare pesanti condanne oltre che importanti ammende per arrecato danno all’Amministrazione della giustizia.

Solo Ryanair, quindi, in attesa dell’appello presentato, potrebbe subire, se la giurisprudenza di merito si conformasse a questo orientamento, ammende per 3 milioni di euro per i procedimenti giudiziari per il tramite di ItaliaRimborso. Oltre 1500 sono infatti i passeggeri coinvolti in procedimenti di Italia Rimborso che si trovano davanti ai Giudici di Pace contro il vettore irlandese. Altri 3500 sono, invece, quelli pronti ad essere iscritti a ruolo, in seguito alla conciliazione negativa, dettato da un mancato accordo o in alcuni casi di assenza della controparte.

ItaliaRimborso inoltre ha registrato già altre sentenze con ammende per altri vettori aerei come Aeroitalia e Easyjet. Appare evidente che i vettori aerei adesso, pur godendo dell’ingolfamento della giustizia italiana e quindi della durata pluriennale di un singolo procedimento, debbano fare i conti con le potenziali sanzioni milionarie che possono essere inflitte dai Giudici di Pace italiani. Dall’altro lato, oggettivamente, non sborsano alcun euro fino al termine del giudizio, cioè per anni, lasciando il consumatore in una attesa perenne.

«Finalmente la Giustizia italiana dà una risposta alla grave problematica provocata dalle compagnie aeree, che determina disagi al passeggero ripetutamente – dichiara il ceo di ItaliaRimborso, Felice D’Angelo – . I viaggiatori, infatti, prima subiscono il disservizio aereo e poi devono attendere anche sette anni per ricevere il risarcimento aereo previsto per Legge, considerato l’ingolfamento di lavoro dei Giudici di Pace, che fissano date di prima udienza anche nel 2032. Un sistema che non funziona. La risposta del Giudice di Pace di Palermo è quanto ci attendevamo, Noi, le altre claim company, le associazioni dei consumatori con cui ci confrontiamo. Se tutti i Giudici di Pace di Italia iniziassero a seguire questa linea, lo Stato italiano potrebbe incassare milioni di euro ed i vettori potrebbero ragionare, a quel punto, sull’opportunità di definire bonariamente ogni singolo caso agevolando i consumatori».

L’amministratore della ItaliaRimborso poi prosegue: «Avevamo messo in guardia lo staff del Ministero dei Trasporti e quello della Giustizia con specifici tavoli tecnici. Avevamo informato anche l’Enac e previsto prima dell’introduzione della Riforma Cartabia le nostre perplessità operando verticalmente e in ambito nazionale sul tema dei rimborsi aerei. Siamo l’unica azienda italiana che è in possesso di brevetto che ci consente preventivamente di determinare la responsabilità del disservizio aereo. I nostri reclami, infatti, vengono filtrati sulla lavorabilità prima di essere presi in carico. La nuova riforma, specie a seguito della sospensiva adottata dal Tar del Piemonte, rimescola le carte in vista dell’esito dell’appello da parte dell’avvocatura di Stato. Le ultime sentenze finalmente segnano un nuovo corso che certamente i vettori aerei non avevano preso in considerazione e che, da oggi, dovranno tenerne conto. Utilizzare sistemi alternativi alla giustizia rimane la soluzione ottimale per tutte le parti coinvolte. Siamo disponibili anche a sostenere i costi dei nostri legali, ma abbiamo bisogno di fattiva collaborazione e non di rinvii».

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Trasporti

Isole Minori – Federalberghi: bene tavolo di confronto su collegamenti marittimi annunciato da Aricò purché sia concreto e risolutivo

Redazione

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Federalberghi Isole Minori Sicilia accoglie con favore la dichiarazione dell’Assessore Alessandro Aricò sull’iniziativa della Regione Siciliana di richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’istituzione di un tavolo tecnico per individuare soluzioni idonee a tutelare i siciliani dall’ennesimo incremento tariffario scattato il 1° aprile.

Dopo numerose richieste inascoltate, finalmente si riconosce la necessità di un confronto strutturato su aumenti tariffari e riduzione delle corse, problematiche che penalizzano le isole minori sin dal giugno 2022, con rincari complessivi pari al 72% e una preoccupante contrazione dei servizi sulle corse operate in convenzione statale.

Riteniamo fondamentale che questo tavolo tecnico non si riduca a un’iniziativa formale e isolata, ma rappresenti un’opportunità concreta e durevole per individuare soluzioni che tutelino la mobilità degli abitanti delle isole minori, il diritto alla continuità territoriale e la sostenibilità economica delle comunità locali e del comparto turistico.

Federalberghi Isole Minori Sicilia chiede di essere attivamente coinvolta nei lavori del tavolo tecnico affinché le decisioni prese non trascurino le esigenze di tutti gli stakeholder locali, dai residenti alle imprese, già gravemente provati da un sistema che scarica gli oneri sui territori più fragili.

Rimaniamo in attesa di riscontri concreti e di un’immediata convocazione per contribuire in modo costruttivo a una soluzione equa e sostenibile per le isole minori siciliane.

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