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Elezioni

APPELLO ALL’UNITÀ DEL CANDIDATO PD GIUSEPPE BIANCO A POCHI GIORNI DAL VOTO PER LE ELEZIONI REGIONALI IN SICILIA

Redazione

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Ho sempre avuto la profonda convinzione che il Pd sia un partito comunità, fatto di sensibilità diverse – e le sensibilità sono ricchezza, linfa vitale – ma che debba essere un partito di pacificazione, aperto, vicino alla gente, capace di ascoltare e di provare a immaginare e realizzare soluzioni ai tanti problemi che attanagliano il territorio. Ecco: questo ho fatto in questa mia campagna elettorale, questo ho sempre fatto in ogni mio percorso politico in cui la richiesta del consenso era, poi, la chiave ultima per accedere a ruoli che ho scelto di condividere con gli stessi elettori; questo è quello che mi rappresenta e caratterizza la mia persona.

Le polemiche, le liti e soprattutto i meccanismi delle fazioni, non fanno altro che alimentare la crescente distanza della gente verso la politica, che rischia davvero di perdere la sua anima più nobile, la natura di impegno e servizio che viene tanto nominata nei discorsi d’occasione con sempre meno credibilità. Mi sono confrontato, ho vissuto il gioco di squadra e sono orgoglioso di come ho interpretato questo cammino, che ritengo l’unica via per presentarsi a una competizione, chiedendo la fiducia degli elettori. Devo ammettere che non tutto quello che proviene dall’esterno e persino nell’ambito del Pd, è stato modulato allo stesso modo, e che lo stesso modus operandi, e talvolta la stessa onestà intellettuale, richiesta soprattutto ai dirigenti, difetta al punto da infondere sfiducia in me stesso, oltre che negli elettori. Il mio non è un appello a una ‘condotta’ migliore, non essendo, in fondo io, un uomo di ‘apparato’, ma l’espressione di un libero pensiero, rivendicando vigorosamente, invece, l’appartenenza politica alle idee del centro sinistra e del Partito Democratico e soprattutto essendo consapevole di fondare le mie forze esclusivamente sulla mia persona e sul rapporto consolidato di fiducia instaurato con i miei elettori.

In vista del 25 settembre auspico delle giornate di rispettoso confronto, di sereno impegno, di onesta attesa dell’esito delle urne che, spero, sia il frutto di analisi attente e di scelte ponderate. La posta in gioco è alta e la fiducia delle persone non può essere tradita. La serietà, l’affidabilità, la storia di ciascuno sono elementi non trasferibili e inconfutabili. Sono certo che almeno su questo nessuno potrà generare dubbi, o polemiche.  

Giuseppe Bianco 

Elezioni

Elezioni, indetti i comizi elettorali per Amministrative del 25 e 26 maggio

Matteo Ferrandes

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Sono stati indetti i comizi elettorali in vista delle Amministrative che si terranno il 25 e il 26 maggio in nove Comuni siciliani

Lo stabilisce un decreto dell’assessore regionale alle Autonomie Locali e alla funzione pubblica Andrea Messina.
A essere coinvolti dal voto saranno i seguenti Comuni, tutti commissariati:

  • Realmonte, in provincia di Agrigento;
  • Montemaggiore Belsito e Prizzi, nel Palermitano;
  • Solarino, in provincia di Siracusa;
  • Favignana, nel Trapanese;
  • mentre, in provincia di Catania sono chiamati alle urne Castiglione di Sicilia, Palagonia, Raddusa e Ramacca, dove intanto sono diventate definitive le dimissioni presentate dal sindaco.
  • Una decima amministrazione, quella di Tremestieri Etneo, inizialmente coinvolta nella tornata elettorale, non andrà invece al voto a maggio a causa dello scioglimento per mafia deliberato oggi dal Consiglio dei ministri.

L’assessorato provvederà dunque a emettere un nuovo provvedimento per escludere il comune del Catanese dalle prossime Amministrative. «Con l’indizione di queste elezioni – dichiara l’assessore Messina – restituiamo voce ai cittadini e alle comunità locali, garantendo il ritorno alla piena legittimazione democratica delle amministrazioni comunali. La funzione del commissario è temporanea ed è solo attraverso il voto che può realizzarsi pienamente l’autonomia locale sancita dalla nostra Costituzione e dallo Statuto regionale. Questo passaggio rappresenta non solo un atto formale, ma un segnale di fiducia nelle istituzioni e nella partecipazione attiva della cittadinanza».

Quando si vota

Le elezioni, come deliberato dal governo regionale lo scorso 19 marzo, si svolgeranno domenica 25 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 26 maggio dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio è fissato per domenica 8 giugno, sempre dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15, in coincidenza con la tornata referendaria. Dei Comuni chiamati al voto, solo in uno, a Palagonia, i seggi saranno assegnati con il sistema proporzionale, poiché gli abitanti sono più di 15 mila. In tutte le altre amministrazioni si voterà con il maggioritario.

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Elezioni

Sicilia chiamata alle urne per eleggere presidenti e consiglieri liberi consorzi: domenica 27 aprile

Marilu Giacalone

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Presidenza della Regione
Si svolgeranno domenica 27 aprile, in Sicilia, le elezioni di secondo livello per scegliere i presidenti e i consiglieri dei Liberi consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani e i componenti delle assemblee delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina.

Lo stabilisce il decreto del Presidente della Regione, Renato Schifani, su proposta dell’assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Andrea Messina, pubblicato sul portale istituzionale.

Hanno diritto di voto gli organi elettivi comunali in carica alla data delle elezioni degli enti di area vasta. Le operazioni elettorali si svolgeranno nell’intera giornata del 27 aprile, dalle 8 alle 22.

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Elezioni

Liberi Consorzi di Sicilia, 15 dicembre rinnovo Presidente e Consigli

Marilu Giacalone

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Si vota ad  Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani nonché dei Consigli Metropolitani di Palermo, Catania e Messina

Per il giorno di domenica 15 dicembre 2024, dalle ore 8 alle ore 22.00, sono indette le elezioni dei Presidenti e dei Consigli dei liberi Consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani nonché dei Consigli Metropolitani di Palermo, Catania e Messina.

Chi può candidarsi

a Presidente del libero Consorzio comunale i sindaci in carica dei comuni appartenenti allo stesso
libero Consorzio comunale;
 a consiglieri del libero Consorzio comunale i sindaci ed i consiglieri in carica dei comuni
appartenenti allo stesso libero Consorzio comunale;
 a consiglieri della Città metropolitana i sindaci ed i consiglieri in carica dei comuni appartenenti alla stessa Città metropolitana.

Sono candidabili a Presidente del libero Consorzio comunale i sindaci dei comuni appartenenti allo
stesso libero Consorzio comunale, il cui mandato scada non prima di diciotto(18) mesi dalla data di
svolgimento delle elezioni, stante che la modifica introdotta dall’art. 12, comma 2, della legge regionale 17.02.2021, n. 5, era riferita esclusivamente alle elezioni da svolgersi nell’anno 2021.

Il corpo elettorale per le elezioni del Presidente (art. 6/4) è costituito dai sindaci e dai consiglieri in
carica dei comuni del libero Consorzio; anche per le elezioni di Consigliere del libero Consorzio comunale (art. 7 bis/6) il corpo elettorale è costituito sia dai sindaci che dai consiglieri comunali in carica nei comuni del libero Consorzio.
Per le elezioni del Consiglio metropolitano, il corpo elettorale è costituito dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica nei comuni.

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