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Politica

Forza Italia, Schifani Presidente Consiglio nazionale. Caruso “Ruolo fondamentale per rafforzamento nazionale e garanzia istanze della Sicilia”

Maria Chiara Conticello

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“Desidero esprimere a nome della deputazione regionale, degli amministratori e dell’intera comunità di Forza Italia siciliana la nostra soddisfazione per la nomina del Governatore Renato Schifani a Presidente del Consiglio Nazionale del partito.Questo nuovo e prestigioso incarico assegnato al Presidente Schifani, cui auguriamo e siamo certi farà un buon lavoro, è stato fortemente voluto dal Segretario Antonio Tajani e sarà fondamentale nel processo di rafforzamento e radicamento di Forza Italia in tutto il territorio nazionale.
Siamo altresì sicuri che la sua presenza alla guida del partito nazionale sarà garanzia per le istanze della Sicilia e del Mezzogiorno.”

Lo dichiara il coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Marcello Caruso

Maria Chiara Conticello è nata a Erice il 25 febbraio 1998. Nel 2020 si è laureata in Scienze dell'Informazione: Comunicazione Pubblica e Tecniche Giornalistiche presso l'Università di Messina. Dal 2020 collabora con il giornale Online Prima Pagina Trapani. Nel 2021 avvia una collaborazione con il Giornale di Pantelleria. Attualmente frequenta il Corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo.

Elezioni

Elezioni, indetti i comizi elettorali per Amministrative del 25 e 26 maggio

Matteo Ferrandes

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Sono stati indetti i comizi elettorali in vista delle Amministrative che si terranno il 25 e il 26 maggio in nove Comuni siciliani

Lo stabilisce un decreto dell’assessore regionale alle Autonomie Locali e alla funzione pubblica Andrea Messina.
A essere coinvolti dal voto saranno i seguenti Comuni, tutti commissariati:

  • Realmonte, in provincia di Agrigento;
  • Montemaggiore Belsito e Prizzi, nel Palermitano;
  • Solarino, in provincia di Siracusa;
  • Favignana, nel Trapanese;
  • mentre, in provincia di Catania sono chiamati alle urne Castiglione di Sicilia, Palagonia, Raddusa e Ramacca, dove intanto sono diventate definitive le dimissioni presentate dal sindaco.
  • Una decima amministrazione, quella di Tremestieri Etneo, inizialmente coinvolta nella tornata elettorale, non andrà invece al voto a maggio a causa dello scioglimento per mafia deliberato oggi dal Consiglio dei ministri.

L’assessorato provvederà dunque a emettere un nuovo provvedimento per escludere il comune del Catanese dalle prossime Amministrative. «Con l’indizione di queste elezioni – dichiara l’assessore Messina – restituiamo voce ai cittadini e alle comunità locali, garantendo il ritorno alla piena legittimazione democratica delle amministrazioni comunali. La funzione del commissario è temporanea ed è solo attraverso il voto che può realizzarsi pienamente l’autonomia locale sancita dalla nostra Costituzione e dallo Statuto regionale. Questo passaggio rappresenta non solo un atto formale, ma un segnale di fiducia nelle istituzioni e nella partecipazione attiva della cittadinanza».

Quando si vota

Le elezioni, come deliberato dal governo regionale lo scorso 19 marzo, si svolgeranno domenica 25 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 26 maggio dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio è fissato per domenica 8 giugno, sempre dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15, in coincidenza con la tornata referendaria. Dei Comuni chiamati al voto, solo in uno, a Palagonia, i seggi saranno assegnati con il sistema proporzionale, poiché gli abitanti sono più di 15 mila. In tutte le altre amministrazioni si voterà con il maggioritario.

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Politica

Pantelleria 2050, acerba critica sui cartellini rossi ai defunti al Cimitero del Centro

Redazione

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Cimitero di Pantelleria: cartellini rossi ai defunti, ma nessuno ai responsabili

Pantelleria torna agli onori della cronaca e questa volta a sollevare l’attenzione è la gestione del cimitero capoluogo.
Un articolo pubblicato su Repubblica ha messo in evidenza il metodo adottato dall’Amministrazione Comunale per sollecitare gli eredi alla decisione sulla destinazione dei defunti con concessione scaduta: l’affissione di cartellini rossi sulle cellette ossario, un simbolo che di certo non passa inosservato. La risposta del Sindaco D’Ancona, invece di chiarire la questione, ha contribuito ad aggravare ulteriormente la posizione dell’amministrazione.

Il problema del cimitero del capoluogo

Ma il problema del cimitero capoluogo non nasce oggi e, al di là dell’ultima trovata dei cartellini rossi, affonda le radici in anni di mancata gestione da parte degli uffici competenti. Nel 2015 era stato modificato il regolamento cimiteriale, riducendo la durata delle concessioni da 60 a 40 anni e prevedendo la possibilità di rinnovarle per ulteriori 20 anni. A seguito di questa variazione, circa 400 estumulazioni sarebbero dovute avvenire a partire dal 2015, ma poco o nulla era stato fatto.

Nel 2018 l’Amministrazione Campo si è trovata a ereditare una situazione già compromessa e, dopo appena un anno, l’emergenza loculi si è manifestata in tutta la sua gravità. Per tutta la durata della sindacatura, più volte si è chiesto agli uffici di spiegare le ragioni della mancata esecuzione delle estumulazioni ordinarie, ma non è mai arrivata alcuna risposta esauriente. Eppure, dal 2015 al 2019 il cimitero ha continuato a ospitare nuovi defunti, segno evidente che circa 200 loculi fossero disponibili per portare avanti le estumulazioni ordinarie.

È bene ricordare che le estumulazioni ordinarie sono di esclusiva competenza degli uffici comunali e non richiedono interventi straordinari da parte del Sindaco. Tuttavia, di fronte all’immobilismo degli uffici, all’inizio del 2023 il Sindaco Campo è stato costretto a intervenire con un’ordinanza (n. 17 del 09.02.2023) che imponeva di procedere con urgenza e chiedeva agli uffici finanziari di quantificare il possibile danno erariale derivante dalle mancate estumulazioni in base al regolamento cimiteriale. Anche il Segretario Comunale era stato interessato della vicenda, avendo a disposizione tutti gli elementi per avviare eventuali provvedimenti.

E la nuova Amministrazione D’Ancona? Invece di affrontare le responsabilità e dare risposte sullo stato del cimitero, ha scelto di risolvere il problema con un segnale forte… ai defunti. Anziché applicare cartellini rossi sui loculi, forse sarebbe stato il caso di elevarli ai funzionari responsabili di questa situazione.

Ci chiediamo se l’ordinanza sindacale n. 17 del 2023 abbia avuto seguito e, soprattutto, a quanto ammonterebbe oggi il danno erariale generato dall’inattività degli uffici.

Ricordiamo che i fondi derivanti dalle concessioni servono proprio a garantire il mantenimento e il decoro del cimitero: sarebbe il caso di interrogarsi seriamente su chi ha contribuito a questa condizione indecorosa.

Pantelleria merita rispetto, anche e soprattutto per chi non c’è più.

Pantelleria2050

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Politica

La crescita di Solarino verso l’orizzonte democratico dell’Osservatorio civico comunale

Laura Liistro

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Le nuove squadre politiche comunali di Solarino si trovano davanti una complessa situazione sociale impoverita a livello economico, sociale, culturale e ambientale, segnata da tempo da profonde disuguaglianze, oggi acuite dalla crisi politica e minacciata dall’inasprirsi degli equilibri politici regionali.
È urgente cambiare approccio in arrivo delle prossime elezioni e presentazioni dei diversi programmi politici in cui si vedranno l’impegno di denari dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che andranno a sommarsi e a integrarsi con gli altri strumenti di intervento di cui potrà beneficiare il territorio di Solarino nei prossimi anni. Per cambiare, e farlo bene, bisogna attivare le persone, raccogliere e sistematizzare i saperi diffusi sul territorio, aprirsi al dialogo e al confronto l’amministrazione pubblica.
È arrivato il momento di far ricorso a una intelligenza collettiva, valorizzando le energie migliori della città, le capacità e le competenze.
Solarino ha competenze, organizzazioni della società civile e una cittadinanza attiva in grado di contribuire a costruire un futuro migliore e sostenibile per la città.
Diverse esperienze, negli ultimi anni, hanno sviluppato analisi, raccolto dati, costruito mappe, guardando alla qualità della vita delle persone e lo stato di salute della comuni.
Dalle ultime molte esperienze e pratiche possiamo trarre indicazioni utili per orientare al meglio le scelte.
L’intreccio tra queste diverse dimensioni però richiede la capacità di guardarle complessivamente, di elaborare tenendo conto delle dimensioni che interagiscono tra loro.
Per questo è importante declinare anche il processo di transizione politica in corso in termini di giustizia, riflettendo sull’equità sociale, l’importanza della legalità e fondamentale il rispetto della Democrazia.
Quale migliore occasione per Solarino ,per chi si vuol mettere in gioco per amministrare nei prossimi anni, nell’ inserire nel programma politico la creazione dell’Osservatorio Civico comunale?
Questa iniziativa potrebbe creare uno spazio di dialogo tra quanto emerge dai dati e dalle analisi, tra le esperienze civiche e la nuova amministrazione comunale, con lo scopo di avviare un percorso di scambio per rafforzare il patrimonio conoscitivo del territorio e fornire strumenti alla comunità per una attivazione consapevole delle persone educandole al confronto democratico con le istituzioni per la definizione di politiche efficaci.
L’Osservatorio civico oltre ad a essere un mezzo di pura democrazia, trasparenza e cittadinanza attiva e’ la dimostrazione che la legalità non fa paura nel nome di una società diversamente criminale.

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