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Cultura

I cognomi dell’isola di Pantelleria / XXIV parte Da Murana a Nagar

Orazio Ferrara

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MURANA / MORANA E’ uno dei cognomi più antichi in Pantelleria, infatti lo ritroviamo nel ‘400. Arma: Di rosso, con una fascia d’oro, caricata da cinque stelle d’azzurro, accompagnata da un monte d’oro di cinque cime movente dalla punta, ed una colomba d’argento con ramo d’oliva nel becco, posta sulla sommità. Probabilmente sono musulmani cristianizzati, infatti nell’anno 1478, sotto il regno di Giovanni II d’Aragona detto il Giusto, uno dei due procuratori della comunità musulmana di Pantelleria è tale Bartolomeo Murano o Morana, che però è di fede cristiana, in quanto risulta battezzato. Diretto discendente di quest’ultimo è Bartolomeo Murana, vivente nell’isola nel ‘500 e che ha sposato certa Domenica. Da questa coppia nascono: Andrea (nato c. 1585), Giovanni (nato c. 1590), Antonio (nato c. 1592), Andrea Murana sposa il 4 maggio 1608 (domenica) Magdalena Ramirez, figlia di Diego Ramirez e di sua moglie Caterina. Giovanni Murana contrae matrimonio il 7 ottobre 1614 (martedì) con Francesca Rizzo. Antonio Murana si sposa con Donatella de Rodo il 3 maggio 1627 (lunedì).

MURA Cognome di origini sarde, fa parte del gruppo di quei militi arruolati dai Tercios spagnoli in Sardegna e inviati di guarnigione a Pantelleria. Il cognome Mura è ancora oggi particolarmente concentrato nelle province di Cagliari, Sassari e Oristano. Arma: D’azzurro, al gelso nodrito sulla pianura al naturale, sostenuto da due levrieri d’argento affrontati, collarinati d’oro. Nel terzo decennio del ‘600 in diversi battesimi compare il nome del soldato Lavrenzo o Lorenzo Mura. Tale Giuseppe Mura è testimone nell’anno 1687 al matrimonio di Giuseppe Valenza e Dorotea Garsia. Pietro Mura, figlio di Giuseppe (un discendente di quello citato in precedenza) e di Antonia Ferrandes, il 6 maggio 1781 (domenica) contrae matrimonio con Maria Giglio, figlia di Jayme Giglio e Laura Ferrandes.

MURSIA Cognome di origini spagnole oggi estinto in Pantelleria. Nell’isola si rinviene con don Pedro de Mursia, vivente nell’anno 1417 quando gli vengono assegnate le terre dette di Rodoan, probabilmente già appartenenti ad un signorotto musulmano di tal nome (Ridwân). A questo cognome si deve il nome dell’attuale contrada Mursia. Arma della Casata spagnola: En gules, un brazo armado, de plata, sosteniendo por el penacho un yelmo de lo mismo. Bordura cocida, de

gules, con cinco coronas de oro (Di rosso, un braccio armato, d’argento, sostenente per il pennacchio un elmo dello stesso. Bordura cotta, di rosso, con cinque corone d’oro).

NAGAR Cognome di probabili origini francesi, compare in Pantelleria nella metà dell’Ottocento con tale Bernardo Nagar, nominato in un battesimo dell’8 giugno 1848. Particolarmente amato dai panteschi per la sua bravura e disponibilità è stato il dottor Bernardo Nagar, medico condotto di Pantelleria fino a metà del ‘900. A quest’ultimo è intitolato l’attuale presidio ospedaliero dell’isola. Da ricordare poi il sottotenente Vincenzino Nagar, morto da prode, a soli 23 anni, nella difesa dell’isola alla Batteria di Punta Croce in data 23 maggio 1943.

 

Orazio Ferrara

(24 – continua)

Foto: Arma dei Murana

Cultura

Pantelleria al Vinitaly 2025 con i suoi passiti e gli agricoltori eroici. Fabio Capello testimonial d’eccezione per raccontare l’isola

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Pantelleria torna a Verona dal6 al 9 aprile con otto cantine

Pantelleria torna a Verona in occasione della 57° edizione del Vinitaly grazie all’ attività congiunta del Parco Nazionale, del Consorzio dei Vini Doc Pantelleria e dell’amministrazione comunale. Quest’anno si valorizzeranno i simboli dell’isola: vini e passiti di Pantelleria e i valorosi agricoltori eroici, che continuano a distinguersi per la tenacia, la devozione e la resilienza. 

Benedetto Renda del Consorzio Vini Doc dell’Isola di Pantelleria

“La partecipazione al Vinitaly rappresenta un’occasione unica per raccontare al mondo l’identità di Pantelleria attraverso i suoi vini e il lavoro instancabile dei nostri viticoltori” – dichiara Benedetto Renda, Presidente del Consorzio dei Vini Doc dell’isola di Pantelleria – “Come Consorzio dei Vini Doc Pantelleria, siamo fortemente impegnati nella valorizzazione delle eccellenze enologiche dell’isola, preservando e promuovendo una viticoltura eroica che è patrimonio di cultura e tradizione. In sinergia con il Parco Nazionale e il Comune di Pantelleria, continuiamo a investire nella tutela del nostro territorio e nella promozione di un modello agricolo sostenibile, affinché il vino di Pantelleria possa essere sempre più ambasciatore di una terra unica e straordinaria”.

 Nel padiglione 2 della Sicilia, posizionati nello stand A1, si troveranno le straordinarie produzioni enologiche di Pantelleria a marchio Doc, che saranno presentate ai visitatori da alcuni produttori presenti per far degustare e raccontare Pantelleria. Qui sarà possibile trovare le etichette di Agricola Ferreri Caterina Angela, Bonomo Emanuela, Pellegrino, Cantina Basile, Donnafugata, Salvatore Murana vini, Vinisola, Cantina Giuseppe Maddalena, Prosit.

Italo Cucci del Parco Nazionale Isola di Pantelleria

Il Commissario Straordinario del Parco, Italo Cucci, sarà presente con il suo staff per sostenere l’attività di promozione congiunta ma anche per portare solidarietà al mondo vinicolo al vaglio del nuovo peso dai dazi statunitensi. “La qualità del vino italiano è altissima ed è sicura garanzia di inalterato successo fra gli americani – afferma Cucci – Il Parco brinderà al vino campione con un altrettanto grande campione, Fabio Capello fedele cittadino di Pantelleria che sarà amichevolmente presente nello stand di Pantelleria nella giornata di lunedì come testimonial speciale”.

Gli appuntamenti

Gli appuntamenti cominceranno domenica 6 aprile, con il tradizionale incontro fra i due patrimoni Unesco, le colline della Valdobbiadene e la pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria. Alle ore 16 presso il pad. 8 del Veneto, nello stand del Consorzio Valdobbiadene, si terrà la masterclass “Dal profumo floreale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco all’intensità dei sentori nei Bianchi di Pantelleria: due gioielli italiani dalle terre eroiche più emblematiche” che sarà guidata da Cristian Maitan, miglior sommelier AIS d’Italia 2023.

La seconda iniziativa si terrà lunedì 7 aprile alle ore 15.15 nella meeting hall della regione siciliana nel pad. 2 Sicilia con la degustazione “Vini senza tempo: i passiti storici di Pantelleria” in abbinamento alcune tipicità pantesche per contribuire a celebrare la Sicilia proclamata Regione della gastronomia 2025.

L’amministrazione comunale di Pantelleria, che da tempo porta avanti un’importante rete di relazioni per la promozione agroalimentare locale, presenzierà con una delegazione, per dare seguito alle azioni di supporto al settore agricolo, programmate con importanti progetti già presentati a Bruxelles,

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Cultura

Pantelleria, moltissima partecipazione all’apertura del Santuario della Margana

Redazione

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IL SANTUARIO DELLA MARGANA DI PANTELLERIA TRA I SETTE LUOGHI GIUBILARI

Il Santuario della Madonna della Margana di Pantelleria è tra i sette luoghi diocesani giubilari. Sull’isola, con una celebrazione presieduta dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, è stata aperta la porta santa e dato avvio all’anno giubilare.

«Pantelleria è una scuola di mitezza evangelica che aiuta a rimotivarsi continuamente, a non perdere la speranza, a lottare e preparare per te poi possibili imprevisti. Mitezza e capacità di previsione che aiuta ad accogliere provvisorietà e imprevisto come una sorte di esperienze del limite», ha detto il Vescovo, facendo riferimento al senso di «rassegnazione mite e abitudine» col quale i panteschi hanno accolto il rinvio della cerimonia per il maltempo.

«L’Anno santo “Pellegrini di speranza”, mette in campo la grazia (il vitello grasso), superando la giustizia (il capretto), e guarendo l’istinto (i porci) – ha detto il Vescovo nell’Omelia – non possiamo pensare che la misericordia di Dio si faccia spaventare dalla nostra miseria. Il peccato allontana noi dal padre, ma no Lui da noi. Il vitello grasso è per il figlio minore che “era morto ed è tornato in vita” ma alla festa è tornata l’intera famiglia, compreso il figlio maggiore».

La Margana è la protettrice dei campi, in un’isola in cui l’agricoltura è eroica, così come gli agricoltori: «perché danno alla terra il proprio chinarsi perché possa portare frutto, possa dare vita. È un rivolgersi verso il basso della terra fin dove sorge la vita come nutrimento. L’abitudine virtuosa e umile alla terra. La virtù più bella per uomini e donne circondati dal mare, i cui volti sono scavati dal sale e dal mare e nei cui solchi abita il vento», è un altro passaggio dell’Omelia del Vescovo. Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e militari, sei presbiteri, il diacono permanente sull’isola, le suore, le corali delle tre parrocchie, gli scouts con i capi, i ragazzi della catechesi e tantissimi fedeli.

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Spettacolo

Tg2 DOSSIER, Domenica 6 aprile 2025 “TUTTI ALL’OPERA” di Daniela Bisogni

Direttore

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Tg2 DOSSIER Domenica 6 aprile 2025 Ore 18.00 su Rai 2 “TUTTI ALL’OPERA”

Due appassionati di Pantelleria coinvolti nel servizio di Daniela Bisogni, appunto, con la partecipazione del M° Riccardo Muti
La giornalista RAI, talento nei reportage,  ha reso a Pantelleria un grande servigio di esposizione sui canali nazionali, studiando e offrendo l’isola in ogni suo aspetto: da quello antropologico, a quello naturalistico.
Domenica con “Tutti all’Opera” ora ci porterà nei principali teatri italiani e nel mondo della lirica, in un servizio per Rai2.

Tutti all’Opera

Il Tg2 Dossier “Tutti all’Opera” realizzato da Daniela Bisogni nel programma a cura
di Francesco Vitale, andrà in onda domenica 6 aprile su Rai Due alle 18. Un viaggio
dentro l’opera per scoprire quante storie ci siano, quanto lavoro, soprattutto dietro le
quinte e quanta arte e talento e non solo nel canto. Patrimonio dell’umanità, l’opera
lirica italiana – negli ultimi anni – ha ampliato il suo pubblico arrivando anche ai più
giovani, ad esempio con le rappresentazioni all’aperto alle Terme di Caracalla che
Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, ha
ulteriormente valorizzato.

Con il reportage dell’inviata Daniela Bisogni porteremo i telespettatori alla scoperta
di molti bellissimi teatri lirici Italia per godere della magia di spettacoli meravigliosi
e ipnotici, anche grazie alla musica di opere senza tempo.
Nel Dossier anche un intervento del maestro Riccardo Muti e dei più famosi interpreti
della lirica mondiale.

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