Trasporti
Isole Minori – Trasporti marittimi, la Caronte & Tourist: “vicini alle persone” annuncia nuova nave Nerea tra Milazzo e Eolie

Caronte & Tourist: “Comprensibile la protesta delle popolazioni delle isole minori. Noi come sempre aperti al dialogo e al confronto con i Sindaci e le Istituzioni per fare sintesi delle esigenze e delle aspettative delle collettività isolane, delle Istituzioni e dei vettori. Una nuova modernissima nave presto in servizio tra Milazzo e le Eolie”.
Messina – 20/10/2022 – “Navigare è il nostro mestiere ma anche la nostra passione. Trasportare
persone più che passeggeri; collegare storie, vite, sogni, speranze più che porti è quello che ci fa
amare il nostro lavoro. Per questo, ci sentiamo in questo momento particolarmente vicini alle
popolazioni delle nostre isole, giustamente in ansia per una serie di fatti che rischiano di aggravare
la loro condizione di isolani”.
Una nuova nave: la Nerea
Caronte & Tourist Isole Minori coglie la felice occasione del battesimo del mare, in Turchia, della “Nerea”, l’ultimo gioiello della propria flotta, autentico concentrato di tecnologia e di innovazione che presto entrerà in linea tra Milazzo e le Eolie (il cantiere sta lavorando alacremente per consegnarla entro l’estate prossima), per esprimere la propria vicinanza e solidarietà alle popolazioni delle isole minori, in agitazione a causa del nuovo calendario invernale e per il taglio di alcune corse. Ormai da qualche anno – ricorda C&T IM – è stata avviata una interlocuzione con le istituzioni e la politica su alcuni temi ritenuti dirimenti e cioè l’ottimizzazione del rapporto costi/benefici e l’aumento della qualità del servizio, per tenere assieme al meglio le esigenze delle collettività isolane, delle istituzioni e dei vettori.
Una interlocuzione che Caronte & Tourist definisce “seria e costruttiva” e che in ultimo si è concretizzata nella costruzione da parte della Regione Siciliana di una modernissima nave, dalle eccellenti caratteristiche di manovrabilità e a bassissimo impatto ambientale, che già a fine 2024 dovrebbe entrare in linea tra la Sicilia e le isole minori, assegnata in gestione a CT IM. Caronte & Tourist Isole Minori, inoltre, ha approvato un piano di investimenti per quasi 200 milioni di euro, destinati alla costruzione di nuove navi tutte – come la capostipite “Nerea” – a tecnologia avanzata, sia per quanto riguarda i propulsori sia per quanto riguarda lo studio delle carene e della aerodinamica generale; navi che utilizzeranno anche la propulsione elettrica e dunque potranno tenere, una volta ferme in banchina, i motori temici spenti.
Sede sociale: 98121 Messina – Viale della Libertà, 34 – Tel. +39 090 3718511 – Fax +39 090 51422 – Capitale sociale € 2.374.310,00 i.v. Amministrazione: 89018 Villa San Giovanni (RC) – Via Salvo D’Acquisto, 6 – Tel. +39 0965 793111 – Fax +39 090 0965 793128 REA 187707 – P.IVA e Cod. Fisc. 00288990807 – email: info@carontetourist.it – web: www.carontetourist.it – PEC: carontetourist@pec.it
Navi in corso di aggiornamenti radicali
Nel frattempo tutte le navi della flotta sono state oggetto di aggiornamenti anche radicali, come nel caso della “Laurana”, della “Sansovino” e della “Paolo Veronese” che sono state dotate di nuovi motori diesel di ultima generazione che consentono una sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni. Interventi importanti anche sulla “Bridge”, che è stata dotata di un ascensore e ha adesso motori più potenti e puliti. Su tutte le navi, inoltre, saranno a breve montati anche motori e macchine di assorbimento Sterling e TAG sui condotti di scarico, per sfruttare al massimo l’energia di scarto e riutilizzarla per una ulteriore riduzione dei consumi e il condizionamento di locali dedicati. “Pensiamo – dice Caronte & Tourist Isole Minori – di arrivare a scadenza di Convenzione con una flotta in massima parte rinnovata e con una organizzazione ridisegnata, anche nella prospettiva di proporre tariffe sempre più convenienti per gli utilizzatori finali. Siamo assolutamente fiduciosi riguardo al fatto che il dialogo con la politica e le istituzioni – pensiamo al nuovo Governo e alla nuova Assemblea Regionale Siciliana – possa sempre più rilanciarsi e sostanziarsi”.
Trasporti
Pantelleria, nuovo bando per trasporti marittimi

E’ in arrivo un nuovo bando di gara per assegnare i trasporti marittimi delle Isole Minori, Pantelleria inculsa.
Si tratta dei quattro lotti per collegamenti da e per le isole Egadi, Eolie, Ustica e Pantelleria. Le compagnie dovranno soddisfare il servizio con navi per passeggeri e merci ro-ro (roll on-roll off).
Da questo bando è esclusa Lampedusa e tutte le Pelagie perchè assegnato già nel 2023 alla Caronte & Tourist, per cinque anni.
L’atto sarà ufficiale e pubblicato già nei prossimi giorni, come ha annunciato l’assessore alle infrastrutture della Regione Siciliana, Alessandro Aricò.
L’Onorevole si sta anche interessando per la recente ulteriore problematica che affligge il comparto dei trasporti marittimi con l’aumento del 10% delle tariffe dallo scorso primo aprile.
Trasporti
Addizionale comunale, Airgest: “Trapani e Palermo non giocano nello stesso campionato. Non sono concorrenti ma complici nella crescita”

Ombra: “Una misura democratica con cui la Regione Siciliana sta attuando la giusta politica di crescita dell’offerta”
Il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra, interviene sui dubbi sollevati sulla concorrenza tra gli aeroporti di Trapani e Palermo che potrebbe ingenerare l’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, concessa dalla Regione Siciliana agli aeroporti minori.
Il commento del presidente di Airgest, Salvatore Ombra
“Quando Trapani registrava poco più di duecentomila passeggeri e rischiava la chiusura, lo scalo di Palermo registrava meno di 8 milioni e 600mila passeggeri. Adesso lo scalo di Trapani ne registra un milione e Palermo supera i nove milioni.
La crescita dell’aeroporto Vincenzo Florio non potrà mai essere un problema per il Falcone Borsellino, piuttosto un’opportunità per l’intera Sicilia occidentale. I due scali sono due squadre che non giocano nello stesso campionato, non sono concorrenti ma complici nella crescita del traffico aereo regionale – ha affermato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -. Trapani è utile ad aumentare l’offerta e ridurre sempre più il prezzo medio dei biglietti. Peraltro, un maggiore incoming si distribuirebbe certamente anche nella provincia di Palermo con un effetto moltiplicatore del turismo e della mobilità”.
“Il Vincenzo Florio – prosegue Ombra – non potrà mai impensierire l’aeroporto di Palermo che, non solo negli ultimi anni, coincidenti con la ripresa di Birgi, ha toccato numeri incredibili, ma già nel primo trimestre dell’anno ha superato i 600 mila passeggeri. L’abolizione dell’ Addizionale darà una ulteriore spinta come è accaduto in altre regioni all’occupazione ed alla mobilità”.
Il ruolo fondamentale della Regione Siciliana nella ripresa dello scalo e nella crescita
“La Regione Siciliana ha fatto una scelta politica coraggiosa e lungimirante per sostenere gli scali minori, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa, nel solco di quanto fatto in altre regioni d’Italia. Ha investito fondi ingenti e metterà le compagnie aeree nella condizione di incrementare frequenze e rotte e quindi l’offerta generale, rendendo anche mitigati i prezzi. La Regione Siciliana, che è poi l’azionista di maggioranza del Vincenzo Florio, sta attuando una strategia giusta che aiuta fondamentali realtà più piccole per il benessere complessivo dell’intera Regione. Non possono esistere gelosie tra gli scali e siamo certi che anche quella piccola parte di sindacati che hanno mostrato preoccupazione riscontreranno immediati vantaggi occupazionali in tutta la Regione spinti da una maggiore attrattività complessiva”.
Trasporti
Ryanair presenta appello per Cassa delle Ammende: per lo Stato prospettive di incassi da 3 a 10 milioni di euro. Coinvolte anche Easyjet e Aeroitalia

Tre milioni di euro con il rischio che possano diventare 10 milioni di euro. Questo è il danno economico che potrebbe rischiare solo Ryanair, in seguito alle ammende inflitte dal Giudice di Pace per resistere in giudizio con ItaliaRimborso.
Dopo mesi, forse anni di battaglie, il Giudice di Pace di Palermo ha sancito quanto sia importante non abusare del processo facendo aspettare il passeggero. Vola più degli altri vettori, per l’effetto del traffico produce disservizi, sul podio delle condanne alla Casse delle Ammende, resta Ryanair. In diverse sentenze, la compagnia aerea irlandese è stata condannata ad una ammenda di 2000 euro, “a compensazione del danno arrecato all’Amministrazione della giustizia per l’inutile impiego di risorse speso nella gestione del processo”. Alla lista si aggiungono anche le compagnie aeree Easyjet ed Aeroitalia, anch’esse condannate con ammenda, seppur in alcuni casi.
È opportuno precisare che in Italia solo la Sentenza definitiva statuisce l’inappellabilità delle posizioni. Infatti, seppur la Sentenza esecutiva non è ad oggi sospesa, Ryanair ed Aeroitalia hanno già presentato appello al Tribunale di Palermo. Il dato, però, va anche analizzato sociologicamente.
Si tratta di una importante risposta da parte della Giustizia italiana, sempre più in difficoltà derivante dal carico giudiziario, da quando è stata introdotta la Riforma Cartabia, che di fatto ha allungato i tempi di giustizia per i passeggeri aerei che subiscono un disagio aereo, come il volo in ritardo o il volo cancellato, disciplinato dal Regolamento Europeo 261/2004, che proprio in questi giorni è in trattazione dall’Unione Europea.
Il caso Ryanair riguarda per l’appunto due sentenze, N.652/2025 e N.653/2025 del Gdp Palermo, dove vi sono passeggeri coinvolti assistiti dalla Italia Rimborso, nota claim company italiana. I passeggeri, avendo subito un disservizio aereo, si sono affidati alla società di reclami al fine di chiedere la compensazione pecuniaria. Italia Rimborso ha seguito ogni iter imposto dalla Legge e, in assenza di volontà da parte del vettore aereo di riconoscere quanto richiesto, ha depositato ricorso presso il Giudice di Pace, ottenendo un accoglimento. Il Giudice di Pace si è espresso favorevolmente al ricorso, riconoscendo la compensazione pecuniaria per il passeggero e le spese legali per ogni fase, anche in violazione della legge sulla lite temeraria, oltre l’ammenda di 2.000 euro al vettore aereo a beneficio dello Stato.
Le compagnie aeree spesso non partecipano alle conciliazioni divenute obbligatorie con la Riforma Cartabia, allungando di fatto le tempistiche. Sull’argomento inoltre vi è una sospensione con una sentenza del Tar Piemonte ed in attesa di giudizio di un appello formulato davanti al Consiglio di Stato. Una difficoltà analizzata dai media nazionali, che, con servizi specifici, come quello di Striscia la Notizia del 18 maggio 2024, hanno fatto luce sulla problematica.
Già nel maggio 2024, dal servizio televisivo di Max Laudadio emergono affermazione di legali difensori dei vettori aerei, del tipo “la compagnia aerea è ben contenta che mi fai la decisione nel 2030” o ancora “abbiamo proposto di spostare la sede legale della compagnia a Malpensa […]”, ingolfando così ulteriormente il foro di Busto Arsizio, nel caso, con il passeggero che riceverà 250 euro di reclamo, solamente nel 2032.
Le compagnie aeree, che dall’introduzione della Riforma Cartabia fino ad oggi hanno puntato strategicamente all’iscrizione a ruolo dei reclami aerei, adesso, possono rischiare pesanti condanne oltre che importanti ammende per arrecato danno all’Amministrazione della giustizia.
Solo Ryanair, quindi, in attesa dell’appello presentato, potrebbe subire, se la giurisprudenza di merito si conformasse a questo orientamento, ammende per 3 milioni di euro per i procedimenti giudiziari per il tramite di ItaliaRimborso. Oltre 1500 sono infatti i passeggeri coinvolti in procedimenti di Italia Rimborso che si trovano davanti ai Giudici di Pace contro il vettore irlandese. Altri 3500 sono, invece, quelli pronti ad essere iscritti a ruolo, in seguito alla conciliazione negativa, dettato da un mancato accordo o in alcuni casi di assenza della controparte.
ItaliaRimborso inoltre ha registrato già altre sentenze con ammende per altri vettori aerei come Aeroitalia e Easyjet. Appare evidente che i vettori aerei adesso, pur godendo dell’ingolfamento della giustizia italiana e quindi della durata pluriennale di un singolo procedimento, debbano fare i conti con le potenziali sanzioni milionarie che possono essere inflitte dai Giudici di Pace italiani. Dall’altro lato, oggettivamente, non sborsano alcun euro fino al termine del giudizio, cioè per anni, lasciando il consumatore in una attesa perenne.
«Finalmente la Giustizia italiana dà una risposta alla grave problematica provocata dalle compagnie aeree, che determina disagi al passeggero ripetutamente – dichiara il ceo di ItaliaRimborso, Felice D’Angelo – . I viaggiatori, infatti, prima subiscono il disservizio aereo e poi devono attendere anche sette anni per ricevere il risarcimento aereo previsto per Legge, considerato l’ingolfamento di lavoro dei Giudici di Pace, che fissano date di prima udienza anche nel 2032. Un sistema che non funziona. La risposta del Giudice di Pace di Palermo è quanto ci attendevamo, Noi, le altre claim company, le associazioni dei consumatori con cui ci confrontiamo. Se tutti i Giudici di Pace di Italia iniziassero a seguire questa linea, lo Stato italiano potrebbe incassare milioni di euro ed i vettori potrebbero ragionare, a quel punto, sull’opportunità di definire bonariamente ogni singolo caso agevolando i consumatori».
L’amministratore della ItaliaRimborso poi prosegue: «Avevamo messo in guardia lo staff del Ministero dei Trasporti e quello della Giustizia con specifici tavoli tecnici. Avevamo informato anche l’Enac e previsto prima dell’introduzione della Riforma Cartabia le nostre perplessità operando verticalmente e in ambito nazionale sul tema dei rimborsi aerei. Siamo l’unica azienda italiana che è in possesso di brevetto che ci consente preventivamente di determinare la responsabilità del disservizio aereo. I nostri reclami, infatti, vengono filtrati sulla lavorabilità prima di essere presi in carico. La nuova riforma, specie a seguito della sospensiva adottata dal Tar del Piemonte, rimescola le carte in vista dell’esito dell’appello da parte dell’avvocatura di Stato. Le ultime sentenze finalmente segnano un nuovo corso che certamente i vettori aerei non avevano preso in considerazione e che, da oggi, dovranno tenerne conto. Utilizzare sistemi alternativi alla giustizia rimane la soluzione ottimale per tutte le parti coinvolte. Siamo disponibili anche a sostenere i costi dei nostri legali, ma abbiamo bisogno di fattiva collaborazione e non di rinvii».
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