Cultura
“L’isola di Pantelleria, l’alleanza di uomini e pietre”, il 22 maggio la presentazione
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I quaderni del Parco: al Circolo di Scauri la presentazione del volume “L’isola di Pantelleria, l’alleanza di uomini e pietre. Un’agricoltura mediterranea singolare”
Un importante studio di antropologia culturale diventa un emozionante viaggio attraverso le vite e le testimonianze delle donne e degli uomini di Pantelleria
È in programma per domenica 22 maggio, alle 17 presso il Circolo di Scauri, la presentazione del volume “L’isola di Pantelleria, l’alleanza di uomini e pietre. Un’agricoltura mediterranea singolare”, a cura di Virginie Deguillame, con il supporto di esperti ed esponenti del Centre national de la recherche scientifique – Istitut Ecologie et Environment e del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e forestali dell’università di Palermo.
Si tratta di uno studio di antropologia culturale, realizzato con i metodi specifici dell’etnoecologia, che approfondisce la relazione unica fra uomo e paesaggio nell’isola.
Un volume dove sono gli abitanti di Pantelleria i veri protagonisti, con le loro storie, esperienze e interviste, che raccontano il lungo percorso di simbiosi fra uomo e natura, una vocazione agricola sintesi di tecniche tradizionali diverse, una comunità che trasforma e allo stesso tempo è trasformata dal paesaggio e dalle sue particolari condizioni in una sorta di “compromesso sostenibile”.
Il volume è il secondo numero della collana “I Quaderni del Parco”, realizzata dall’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, volta ad approfondire specifici temi identitari del territorio, oggetto di studi da parte di ricercatori provenienti da tutto il mondo, per valorizzare e a diffondere le straordinarie peculiarità e unicità dell’isola.
A dialogare con l’autrice Virginie Deguillame, consulente esterno presso il Dipartimento della Soprintendenza ai Beni e alle Attività culturali della Regione Valle d’Aosta, Sonia Anelli, Direttrice del Parco Nazionale Isola di Pantelleria; Yildiz Aumeeruddy-Thomas, Direttore della Ricerca al CNRS, Institut Ecologie et Environnement (INEE); Antonio Motisi, Dipartimento SAAF Università di Palermo; Graziella Pavia, agronoma e le donne e gli uomini panteschi, protagonisti del libro.
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Spettacolo
Sanremo 2025, vince Olly, poi Lucio Corsi e Brunori Sas
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E’ Francesco Olivieri, in arte Olly il vincitore assoluto della 75ª edizione del Festival di Sanremo.
Con “Balorda nostalgia” il cantautore genovese ha spiazzato tutti, anche chi era dato per vincente come Giorgia e Achille Lauro silurati fuori dalla top five, per lasciare spazio al sempre discusso Fedez.
Al secondo posto, il menestrello toscano, singolare e accattivante Lucio Corso, che ha cantato “Volevo essere un duro”,
Al terzo posto sul podio sanremese, Brunori sas con “L’albero di noci”
Olly, a soli 23 anni vince il festival con un brano che ha scritto e composto insieme a Pierfrancesco Pasini e JVLI, con cui collabora da tempo e che ne ha curato anche la produzione.
L’ultima serata è stata condotta sempre da Carlo Conti, ma questa volta affiancato da Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan.
Personaggi
Dal 25 giugno tour “De Andrè canta De Andrè Best of Estate 2025”. 12 agosto tappa a Zafferana E.
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Da giugno 2025 in concerto in tutta Italia con
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF ESTATE 2025
L’unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano racconta il padre
attingendo dall’immenso repertorio di Fabrizio
DA OGGI ALLE ORE 16.00 DISPONIBILI LE PREVENDITE PER LE PRIME DATE!
Questa sera duetterà con BRESH nella serata delle cover al 75° Festival di Sanremo
sulle note dell’iconico brano di Fabrizio De André “CRÊUZA DE MÄ”
Quest’estate CRISTIANO DE ANDRÉ si esibirà in concerto in tutta Italia con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF ESTATE 2025”, un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali. I biglietti saranno disponibili da oggi, venerdì 14 febbraio, alle 16.00 qui: https://bit.ly/deandrestate2025
Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello, dopo il successo dei quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023), dopo vari tour sold out dedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio e dopo aver registrato il tutto esaurito in ogni tappa del “De André canta De André Best of Tour Teatrale”, in partenza a marzo.
Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF ESTATE 2025” Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli insperabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre e Davide Pezzin al basso. Alle tastiere torna Luciano Luisi, che arrangiò i primi due volumi, e alla batteria arriva Ivano Zanotti.
Cristiano stesso, non solo cantautore ma abile polistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio.
Queste le prime date:
25 giugno al Festival Summer Cult di Piacenza
19 luglio al Multiculturita Summer Festival di Capurso (BA)
31 luglio al Festival Abbabula all’Anfiteatro Ivan Graziani di Alghero (SS)
01 agosto al Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR)
02 agosto al Rocce Rosse & Blues Festival di Lanusei (NU)
07 agosto al Vallecamonica Summer Music 2025 di Edolo (BS)
12 agosto al Wave Summer Music 2025 di Zafferana Etnea (CT)
Il tour è prodotto e organizzato da Trident Music.
CRISTIANO DE ANDRÉ questa sera duetterà con BRESH al 75° FESTIVAL DI SANREMO nella serata delle cover. Insieme porteranno sul palco del Teatro Ariston l’iconico brano di Fabrizio De André “CRÊUZA DE MÄ”, tratto dall’omonimo album del 1984.
Per Cristiano De André questa sarà la quinta volta sul palco del Teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo. La sua prima partecipazione risale al 1985, quando esordisce come cantante solista tra le Nuove Proposte con il brano “Bella più di me”, classificandosi quarto e conquistando il Premio della Critica. Nel 1993 ottiene il secondo posto assoluto, il Premio della Critica e il Premio “Volare” con “Dietro la porta”, mentre nel 2003 partecipa con “Un giorno nuovo”. Nel 2014, al 64° Festival di Sanremo, Cristiano vince il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo con la canzone “Invisibili”.
Cultura
Sanremo 2025: Il Giullare Benigni apre irruente come un uragano la quarta serata all’Ariston
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Quarta serata per Sanremo 2025, la serata è stata dedicata alle cover che si è aperta con Roberto Benigni, mattatore di nuovo sul palco dell’Ariston. Ad accompagnare Carlo Conti nel giorno dei duetti sono Geppi Cucciari con il suo show lungo tutta la durata dello spettacolo, e Mahmood, che incanta nel suo medley in rosso fuoco. Ma hanno incantato anche gli artisti sul palco tra commozione, magia, balli in platea e diverse standing ovation. E tra i protagonisti d’eccezione della serata ecco spuntare anche Topo Gigio. A vincere, alla fine, sono Giorgia e Annalisa con ‘Skyfall’ di Adele Benigni mattatore “Non potete farmi regalo più bello”, dice Benigni che porta sul palco l’ironia su Sanremo e sulla politica, nonché un duetto con Carlo Conti sulle note dell’Inno del Corpo Sciolto. Benigni affronta l’Ariston alla sua maniera, da mattatore: “Figurati se mi perdevo il tuo debutto a Sanremo. Il tuo primo festival da presentatore”. Conti ribatte: “Veramente ne ho fatti quattro”. “Vabbè, a parte gli altri tre, li ho visti tutti”. “Il festival è bellissimo – prosegue Benigni – tutti parlano solo del festival, hai bloccato l’Italia, dovresti fare il ministro dei trasporti”. Poi aggiunge: “Non parliamo di politica, che la situazione è tesa. Ho incontrato Marcella Bella, le ho detto: ‘Bella, ciao’, è successo un casino. Per par condicio ho dovuto salutare i Neri per Caso”. Benigni si complimenta con Conti per il ritmo del festival: “Sei un orologio svizzero, mica come i festival infiniti di Amadeus. Qui dietro ci stanno dei cantanti che ancora aspettano di entrare dall’anno scorso”.
Poi passa all’ironia sui cantanti in gara: “Mi sono presentato a Tony Effe, gli ho detto: ‘sono Roberto B, sto andando da carlo C…’ E lui mi fa: ‘Prestame na’ collana’”, dice tra le risate della platea. E quando Carlo sottolinea che il festival va in eurovisione, Benigni reagisce: “Sai chi ci sta guardando? Elon! Su X ha già votato per il vincitore. Per chi ha votato? Per Giorgia. Giorgia ci stava pure l’anno scorso, e ci starà l’anno prossimo e per un bel po’ di tempo, te lo dico io che di musica me ne intendo”, ironizza. Per poi passare a parlare della presunta simpatia di Elon Musk per Giorgia Meloni: “Oggi è il 14 febbraio, Giorgia è sul satellite con lui, quelli so’ capaci di sposarsi e andare in luna di miele su Marte”.
Da Musk a Trump il passo è breve: “Anche lui è innamorato dell’Italia, vedo già cappellini rossi, ‘make Sanremo great again’. Dopo la Groenaldaia e il Canada, vuole la Liguria. Oppure mette il dazio sulle trofie al pesto”. Quindi l’affondo di satira sugli italiani che salgono tutti “sul carro del vincitore: c’è gente che era dichiaratamente di sinistra che è passata a destra e ai noi di fratelli d’Italia – dice scatenando una fragorosa risata dell’Ariston – ‘sta cosa non ci piace, ne parlavo ieri con Ignazio”. Per concludere, il grande apprezzamento per il capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Benigni ricorda quando due anni fa a Sanremo parlò davanti a lui in occasione del 75mo anniversario della Costituzione: “Lui si commosse e si divertì. E vedere divertirsi e commuoversi il Presidente della Repubblica è una cosa che fa veramente una cosa dentro il corpo e l’anima, ti fa stare bene. Perché Mattarella è una
persona straordinaria e volevo dire a tutti voi e al Presidente della Repubblica che siamo sempre vicini alle sue parole, a ciò che dice. Ci riconosciamo nelle sue parole. Non ho mai sentito uscire una parola dal Presidente della Repubblica che non fosse di verità e di pace e quindi siamo orgogliosi di essere rappresentati da Sergio Mattarella nel mondo, per la sua dignità e la sua umanità. Grazie Presidente”.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
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