Meteo
Meteo – Ultima perturbazione del 2021. A Capodanno sembrerà primavera

ULTIMA PERTURBAZIONE DEL 2021 SUL NOSTRO PAESE, CON PRECIPITAZIONI A TRATTI SIGNIFICATIVE SUI SETTORI ALPINI DI CONFINE. ULTIME RESIDUE PIOGGE IN CALABRIA E SICILIA. DA DOMANI TEMPO STABILE SU TUTTO IL TERRITORIO GRAZIE A UNA POTENTE RIMONTA ANTICICLONICA: CLIMA ECCEZIONALMENTE MITE SOPRATTUTTO TRA SAN SILVESTRO E CAPODANNO
Un sistema perturbato a carattere di fronte caldo nel corso della giornata di oggi apporta precipitazioni sui settori alpini di confine: il limite delle nevicate sarà decisamente elevato e posto a quote inconsuete per la stagione, in rialzo anche ben al di sopra dei 2000 metri. Per quest’anno si tratta dell’ultima perturbazione di passaggio sul nostro Paese.
Infatti, per gli ultimi giorni del 2021 – affermano i meteorologi di IconaMeteo.it -, si conferma l’espansione dall’Africa nordoccidentale di un forte campo di alta pressione associato a una massa d’aria estremamente mite che proprio intorno al Capodanno favorirà temperature eccezionalmente alte, in particolare sulle Alpi dove lo scarto potrebbe essere anche di 10-15 gradi oltre le medie stagionali. La diffusa stabilità favorirà però la formazione di nebbie o nubi molto basse localmente anche persistenti, specie in Valle Padana, sull’alto Adriatico e nel settore ligure. Nelle aree nebbiose le temperature diurne rimarranno più contenute rendendo meno evidente l’anomalia termica positiva.
PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Cielo molto nuvoloso sul basso versante tirrenico con qualche pioggia sparsa tra la Calabria, specie nel sud, ed il nordest della Sicilia. Pioverà in Valle d’Aosta e sulle Alpi centro-settentrionali del Piemonte, specie nei settori di confine, con neve solo a quote medio alte anche, oltre i 2000-2300 metri; tra pomeriggio e sera le precipitazioni si estenderanno gradualmente alle Alpi più settentrionali di Lombardia e sull’Alto Adige con neve sopra 1800 m circa. Nel resto d’Italia cielo da parzialmente nuvoloso a nuvoloso ma senza precipitazioni. In pianura padana e sulle coste adriatiche del Nord foschie dense o nebbie in temporaneo e parziale diradamento nelle ore pomeridiane. Temperature massime in aumento di qualche grado su Alpi, Piemonte, Liguria, Emilia, regioni centrali e Sicilia; valori prossimi ai 20 gradi sulle isole maggiori. Venti di Maestrale fino a tesi o localmente forti su Sardegna e Sicilia, Maestrale teso sul Tirreno meridionale, moderato sul medio e basso mare Adriatico; possibili episodi di Foehn nelle valli alpine occidentali. Venti deboli altrove. Mari: agitati mare e Canale di Sardegna, Canale di Sicilia; molto mosso il Tirreno meridionale ed il basso Ionio; mossi Tirreno centrale, medio e basso Adriatico; per lo più poco mossi i restanti bacini.
PREVISIONI PER GIOVEDÌ 30 DICEMBRE
Giornata con tempo stabile sull’Italia e prevalentemente soleggiata. Un po’ di nuvolosità residua al Nordest e, al mattino, su parte del Sud e delle Isole. In pianura Padana e sulle coste adriatiche del Nord presenza di nebbie anche fitte al mattino, solo in temporaneo e parziale diradamento nel pomeriggio; nebbie e foschie torneranno a riformarsi già nel corso della serata. Qualche banco di nebbia all’alba anche nelle valli del Centro. Temperature minime ovunque sopra lo zero, anche nelle regioni settentrionali; massime in aumento al Centro-Nord, eccetto nelle aree nebbiose; senza grandi variazioni al Sud e Isole con valori sopra la media e fino a 18-20 gradi in Sardegna, Sicilia e Calabria. Venti moderati o tesi di Maestrale ma in graduale attenuazione su Canale di Sicilia, Mare e Canale di Sardegna; Maestrale in moderato rinforzo invece su medio-basso Adriatico, Puglia e Ionio; venti di debole intensità altrove. Mari: calmo o poco mosso l’Adriatico centro-settentrionale, da poco mossi a localmente mossi Ligure e Tirreno centro-settentrionale; mossi o molto mossi i restanti bacini.
PREVISIONI PER VENERDÌ 31 DICEMBRE
Tempo stabile in tutta l’Italia per il rinforzo dell’Anticiclone, con cielo sereno in gran parte del territorio. Faranno eccezione la pianura Padana e le coste adriatiche, dalla Romagna fino a Trieste, dove queste condizioni di stabilità atmosferica favoriscono la formazione di nebbie e strati di nubi molto basse, anche persistenti specie in Lombardia, basso Veneto ed Emilia. Qualche locale nebbia all’alba anche in Sardegna. Tra pomeriggio e sera nubi basse in addensamento nel settore intorno al Ligure. Temperature in ulteriore aumento nelle aree soleggiate; clima eccezionalmente mite per la stagione su Alpi, Appennini, Isole e regioni tirreniche. Ventilato per venti di Tramontana e Maestrale su basso Adriatico e Ionio; venti di debole intensità altrove. Fino a molto mosso il basso Ionio, mossi l’Adriatico meridionale e, localmente, alto Ionio, basso Tirreno e Canale di Sicilia; calmi o poco mossi i restanti bacini.
Cronaca
Maltempo Sicilia, temporale violentissimo tra le isole Eolie e Capo d’Orlando: allarme nello Stretto

Maltempo in Sicilia, temporale molto violento in corso tra le isole Eolie e la fascia tirrenica della provincia di Messina: segnalata grandine
di Peppe Caridi da Meteoweb.eu
Forti temporali hanno raggiunto nelle ultime ore l’estremità meridionale del mar Tirreno, abbattendosi con grande violenza sulla Sicilia settentrionale, in provincia di Messina, tra le isole Eolie e la costa tirrenica. In pochi minuti sono caduti 22mm di pioggia a Patti Marina, 10mm a Capo d’Orlando, 8mm a Brolo e Piraino, 7mm a Gioiosa Marea, con locali nubifragi. Molto forte la grandine che ha colpito il messinese. Situazione difficile anche alle isole Eolie, a Lipari e a Vulcano. Il maltempo si sta intensificando con temporali che montano in tutto il basso Tirreno, dirigendosi minacciosi verso Calabria e Sicilia e in modo particolare sullo Stretto di Messina.
Meteo
Caldo da record in Sicilia, 33°C nelle idi di marzo 2025

Marzo rovente: Torregrotta (ME) sfiora i +33°C e segna un possibile record storico per l’Italia
Questo centro abitato, che si estende tra le prime pendici settentrionali dei Monti Peloritani e la fascia costiera del golfo di Milazzo, si trova in una posizione che ha favorito condizioni meteorologiche particolarmente calde per il periodo di Angelo Ruggieri da Meteoweb.eu
La località di Torregrotta, situata in provincia di Messina, ha registrato ieri una temperatura eccezionale di +32,6°C, un valore che potrebbe rappresentare un nuovo record per il mese di marzo in Italia secondo i dati rilevati da una stazione meteorologica a norma WMO. Questo centro abitato, che si estende tra le prime pendici settentrionali dei Monti Peloritani e la fascia costiera del golfo di Milazzo, si trova in una posizione che ha favorito condizioni meteorologiche particolarmente calde per il periodo.
Le temperature registrate nel mese di marzo in Italia sono solitamente molto più basse, con valori medi compresi tra 9°C e 15°C. A Roma, ad esempio, la media mensile si aggira intorno ai 10,9°C, rendendo ancora più evidente l’eccezionalità del dato registrato oggi in Sicilia. Sebbene non sia possibile stabilire con assoluta certezza se questa sia stata la temperatura più alta mai registrata in marzo nel Paese, il valore di Torregrotta si distingue nettamente rispetto ai dati storici, suggerendo una possibile nuova soglia record per questo mese.
Temperature massime 15 marzo – Fonte SIAS
Negli ultimi anni, si è osservata una chiara tendenza all’aumento delle temperature nel periodo primaverile, con un’accelerazione del riscaldamento che sta interessando l’intero territorio nazionale. Nel marzo 2024, si era già assistito a un mese eccezionalmente caldo a livello globale, segnando il decimo mese consecutivo con temperature record. L’Italia, in particolare, sta vivendo un aumento delle temperature medie più rapido rispetto alla media mondiale, con un progressivo incremento delle temperature massime registrate a marzo, soprattutto nella sua ultima settimana.
Analizzando i dati recenti, emerge che il 31 marzo 2021 alcune località italiane avevano già raggiunto valori straordinari, con Firenze che aveva toccato i 29,4°C e diverse altre zone del Paese che avevano superato i 25-30°C. Tuttavia, temperature prossime ai 33°C in questo periodo dell’anno restano un fenomeno estremamente raro, sottolineando l’anomalia dell’evento registrato in Sicilia.
L’aumento delle temperature di marzo si inserisce in un contesto di cambiamento climatico sempre più evidente, con un riscaldamento accelerato che sta modificando i modelli meteorologici tradizionali. Se fino a pochi decenni fa temperature così elevate erano impensabili in marzo, oggi appaiono sempre più frequenti e potrebbero diventare una realtà comune nei prossimi anni. Questa evoluzione impone una riflessione sulle conseguenze del cambiamento climatico, sia in termini di impatti ambientali che di adattamento alle nuove condizioni climatiche che stanno ridisegnando il quadro meteorologico italiano.
Meteo
Meteo, torna il maltempo. E’ allerta arancione in Sicilia

Dalle prime ore di domani 7 marzo, e per le succ. 24-36 ore, si prevedono: precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori meridionali e ionici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Venti da forti a burrasca dai quadranti orientali.
Mareggiate lungo le coste esposte
Queste le previsioni della Protezione Civile
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