Trasporti
Nuove rotte da Trapani Birgi con la Lumiwings: Forlì, Isole Greche ed Est Europa

«La prossima estate 2021, i vacanzieri che si trovano sui lidi romagnoli o nelle splendide isole greche potranno decidere, con un semplice volo diretto, di raggiungere l’Isola di Mozia, le saline di Trapani o le altre bellezze del territorio, aggiungendo così storia e cultura alla propria vacanza, con una minima spesa ». Lo dichiara il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, in occasione della presentazione delle nuove rotte della compagnia aerea Lumiwings che collegheranno l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi con l’aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì e con quelli di alcune isole greche e dell’Europa dell’Est, Romania e Polonia.
All’incontro di debutto delle nuove rotte della Summer 2021 erano presenti oltre al presidente di Airgest, Salvatore Ombra e al direttore generale Michele Bufo, la responsabile commerciale di Lumiwings, Chiara Rebughini e Michele Manzi dell’agenzia MZDS, responsabile della comunicazione della compagnia aerea privata con licenza greca, fondata nel 2015 che ha lavorato con importanti operatori aerei italiani, fornendo la propria esperienza operativa e commerciale in collegamenti sia nazionali che internazionali. La flotta sarà composta inizialmente da tre Boeing 737 da 139 posti.
Le nuove rotte della compagnia Lumiwings a Trapani
Dal 28 marzo partirà il Trapani-Forlì (Emilia Romagna) per sei giorni a settimana tranne il mercoledì. Da giugno a settembre voleranno il Trapani-Heraklion (Creta) il mercoledì; il Trapani-Santorini, martedì e sabato; Trapani-Rodi, martedì e sabato; Trapani-Katowice (Polonia), lunedì e venerdì; Trapani-Lodz (Polonia), martedì e sabato; Trapani–Arad (Romania), lunedì e venerdì e Trapani-Craiova (Romania), lunedì e venerdì. Gli ultimi quattro con una sosta di 50 minuti a Forlì per la sanificazione dell’aeromobile.
Le promozioni di Lumiwings per la Summer 2021
La compagnia aerea Lumiwings ha lanciato tre tariffe: Light, Classic, Flex e si potrà far viaggiare in cabina il cane o il gatto con un solo euro di sovrapprezzo, nel periodo dal 1 giugno al 15 settembre. La Promo a 35 euro è già quasi esaurita. Il cambio del biglietto è gratuito fino al 31 ottobre, un bagaglio da 23 kg è incluso nella tariffa Light e Classic e 32 kg nella tariffa Flex su alcune tratte. Distribuzione vendita diretta sul web e attraverso il call center 331-4145456, dal lunedì al venerdì, dalle 09 alle 18, negli aeroporti nei maggiori GDS e, dalla prossima settimana, ci sarà anche un link diretto con le agenzie di viaggio. care@lumiwings.com https://lumiwings.com/form/
Il commento del responsabile commerciale di Lumiwings, Chiara Rebughini
«Siamo entusiasti – ha detto Chiara Rebughini, responsabile commerciale della compagnia aerea Lumiwings – di affrontare insieme all’aeroporto di Trapani Birgi questa nuova sfida in un momento così particolare. I voli di Lumiwings collegheranno la Sicilia con Forlì, le mete della Grecia e le città dell’Europa dell’Est. Questa collaborazione porterà sicuramente ottimi frutti per la promozione e l’economia dei territori serviti. Stiamo avendo già grande richiesta dall’Europa dell’Est verso Trapani. L’affidabilità della nostra compagnia garantirà un servizio della massima qualità, che saprà fornire un valido supporto alla mobilità nazionale e internazionale».
Il commento del presidente dell’aeroporto di Trapani, Salvatore Ombra
«Pur non essendo nuovi di questo mestiere – ha commentato Salvatore Ombra, presidente di Airgest – siamo emozionati nel presentare nuovi voli con una nuova compagnia aerea all’aeroporto di Trapani. Un incontro, quello con Lumiwings, nato in occasione di un TTG e maturato nonostante il lockdown, per il profondo desiderio da parte di entrambi di andare avanti. La Forlì è una rotta importante che ci rilancia verso l’Est Europa e quelle sulla Grecia sono assolutamente vincenti. Spero che non sia un punto di arrivo ma il punto di partenza e che il territorio risponda bene. Per la prossima Summer puntiamo a 30 rotte dal nostro aeroporto, l’obiettivo è quello che ci eravamo posti l’anno scorso ma traslato di un anno, e cioè di raggiungere e superare il milione di passeggeri e poter essere un valido punto del turismo nella Sicilia Occidentale e ripagare la Regione siciliana, socio di maggioranza per gli investimenti fatti».
Trasporti
Addizionale comunale, Airgest: “Trapani e Palermo non giocano nello stesso campionato. Non sono concorrenti ma complici nella crescita”

Ombra: “Una misura democratica con cui la Regione Siciliana sta attuando la giusta politica di crescita dell’offerta”
Il presidente di Airgest, società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi, Salvatore Ombra, interviene sui dubbi sollevati sulla concorrenza tra gli aeroporti di Trapani e Palermo che potrebbe ingenerare l’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, concessa dalla Regione Siciliana agli aeroporti minori.
Il commento del presidente di Airgest, Salvatore Ombra
“Quando Trapani registrava poco più di duecentomila passeggeri e rischiava la chiusura, lo scalo di Palermo registrava meno di 8 milioni e 600mila passeggeri. Adesso lo scalo di Trapani ne registra un milione e Palermo supera i nove milioni.
La crescita dell’aeroporto Vincenzo Florio non potrà mai essere un problema per il Falcone Borsellino, piuttosto un’opportunità per l’intera Sicilia occidentale. I due scali sono due squadre che non giocano nello stesso campionato, non sono concorrenti ma complici nella crescita del traffico aereo regionale – ha affermato il presidente di Airgest, Salvatore Ombra -. Trapani è utile ad aumentare l’offerta e ridurre sempre più il prezzo medio dei biglietti. Peraltro, un maggiore incoming si distribuirebbe certamente anche nella provincia di Palermo con un effetto moltiplicatore del turismo e della mobilità”.
“Il Vincenzo Florio – prosegue Ombra – non potrà mai impensierire l’aeroporto di Palermo che, non solo negli ultimi anni, coincidenti con la ripresa di Birgi, ha toccato numeri incredibili, ma già nel primo trimestre dell’anno ha superato i 600 mila passeggeri. L’abolizione dell’ Addizionale darà una ulteriore spinta come è accaduto in altre regioni all’occupazione ed alla mobilità”.
Il ruolo fondamentale della Regione Siciliana nella ripresa dello scalo e nella crescita
“La Regione Siciliana ha fatto una scelta politica coraggiosa e lungimirante per sostenere gli scali minori, Trapani, Comiso, Pantelleria e Lampedusa, nel solco di quanto fatto in altre regioni d’Italia. Ha investito fondi ingenti e metterà le compagnie aeree nella condizione di incrementare frequenze e rotte e quindi l’offerta generale, rendendo anche mitigati i prezzi. La Regione Siciliana, che è poi l’azionista di maggioranza del Vincenzo Florio, sta attuando una strategia giusta che aiuta fondamentali realtà più piccole per il benessere complessivo dell’intera Regione. Non possono esistere gelosie tra gli scali e siamo certi che anche quella piccola parte di sindacati che hanno mostrato preoccupazione riscontreranno immediati vantaggi occupazionali in tutta la Regione spinti da una maggiore attrattività complessiva”.
Trasporti
Ryanair presenta appello per Cassa delle Ammende: per lo Stato prospettive di incassi da 3 a 10 milioni di euro. Coinvolte anche Easyjet e Aeroitalia

Tre milioni di euro con il rischio che possano diventare 10 milioni di euro. Questo è il danno economico che potrebbe rischiare solo Ryanair, in seguito alle ammende inflitte dal Giudice di Pace per resistere in giudizio con ItaliaRimborso.
Dopo mesi, forse anni di battaglie, il Giudice di Pace di Palermo ha sancito quanto sia importante non abusare del processo facendo aspettare il passeggero. Vola più degli altri vettori, per l’effetto del traffico produce disservizi, sul podio delle condanne alla Casse delle Ammende, resta Ryanair. In diverse sentenze, la compagnia aerea irlandese è stata condannata ad una ammenda di 2000 euro, “a compensazione del danno arrecato all’Amministrazione della giustizia per l’inutile impiego di risorse speso nella gestione del processo”. Alla lista si aggiungono anche le compagnie aeree Easyjet ed Aeroitalia, anch’esse condannate con ammenda, seppur in alcuni casi.
È opportuno precisare che in Italia solo la Sentenza definitiva statuisce l’inappellabilità delle posizioni. Infatti, seppur la Sentenza esecutiva non è ad oggi sospesa, Ryanair ed Aeroitalia hanno già presentato appello al Tribunale di Palermo. Il dato, però, va anche analizzato sociologicamente.
Si tratta di una importante risposta da parte della Giustizia italiana, sempre più in difficoltà derivante dal carico giudiziario, da quando è stata introdotta la Riforma Cartabia, che di fatto ha allungato i tempi di giustizia per i passeggeri aerei che subiscono un disagio aereo, come il volo in ritardo o il volo cancellato, disciplinato dal Regolamento Europeo 261/2004, che proprio in questi giorni è in trattazione dall’Unione Europea.
Il caso Ryanair riguarda per l’appunto due sentenze, N.652/2025 e N.653/2025 del Gdp Palermo, dove vi sono passeggeri coinvolti assistiti dalla Italia Rimborso, nota claim company italiana. I passeggeri, avendo subito un disservizio aereo, si sono affidati alla società di reclami al fine di chiedere la compensazione pecuniaria. Italia Rimborso ha seguito ogni iter imposto dalla Legge e, in assenza di volontà da parte del vettore aereo di riconoscere quanto richiesto, ha depositato ricorso presso il Giudice di Pace, ottenendo un accoglimento. Il Giudice di Pace si è espresso favorevolmente al ricorso, riconoscendo la compensazione pecuniaria per il passeggero e le spese legali per ogni fase, anche in violazione della legge sulla lite temeraria, oltre l’ammenda di 2.000 euro al vettore aereo a beneficio dello Stato.
Le compagnie aeree spesso non partecipano alle conciliazioni divenute obbligatorie con la Riforma Cartabia, allungando di fatto le tempistiche. Sull’argomento inoltre vi è una sospensione con una sentenza del Tar Piemonte ed in attesa di giudizio di un appello formulato davanti al Consiglio di Stato. Una difficoltà analizzata dai media nazionali, che, con servizi specifici, come quello di Striscia la Notizia del 18 maggio 2024, hanno fatto luce sulla problematica.
Già nel maggio 2024, dal servizio televisivo di Max Laudadio emergono affermazione di legali difensori dei vettori aerei, del tipo “la compagnia aerea è ben contenta che mi fai la decisione nel 2030” o ancora “abbiamo proposto di spostare la sede legale della compagnia a Malpensa […]”, ingolfando così ulteriormente il foro di Busto Arsizio, nel caso, con il passeggero che riceverà 250 euro di reclamo, solamente nel 2032.
Le compagnie aeree, che dall’introduzione della Riforma Cartabia fino ad oggi hanno puntato strategicamente all’iscrizione a ruolo dei reclami aerei, adesso, possono rischiare pesanti condanne oltre che importanti ammende per arrecato danno all’Amministrazione della giustizia.
Solo Ryanair, quindi, in attesa dell’appello presentato, potrebbe subire, se la giurisprudenza di merito si conformasse a questo orientamento, ammende per 3 milioni di euro per i procedimenti giudiziari per il tramite di ItaliaRimborso. Oltre 1500 sono infatti i passeggeri coinvolti in procedimenti di Italia Rimborso che si trovano davanti ai Giudici di Pace contro il vettore irlandese. Altri 3500 sono, invece, quelli pronti ad essere iscritti a ruolo, in seguito alla conciliazione negativa, dettato da un mancato accordo o in alcuni casi di assenza della controparte.
ItaliaRimborso inoltre ha registrato già altre sentenze con ammende per altri vettori aerei come Aeroitalia e Easyjet. Appare evidente che i vettori aerei adesso, pur godendo dell’ingolfamento della giustizia italiana e quindi della durata pluriennale di un singolo procedimento, debbano fare i conti con le potenziali sanzioni milionarie che possono essere inflitte dai Giudici di Pace italiani. Dall’altro lato, oggettivamente, non sborsano alcun euro fino al termine del giudizio, cioè per anni, lasciando il consumatore in una attesa perenne.
«Finalmente la Giustizia italiana dà una risposta alla grave problematica provocata dalle compagnie aeree, che determina disagi al passeggero ripetutamente – dichiara il ceo di ItaliaRimborso, Felice D’Angelo – . I viaggiatori, infatti, prima subiscono il disservizio aereo e poi devono attendere anche sette anni per ricevere il risarcimento aereo previsto per Legge, considerato l’ingolfamento di lavoro dei Giudici di Pace, che fissano date di prima udienza anche nel 2032. Un sistema che non funziona. La risposta del Giudice di Pace di Palermo è quanto ci attendevamo, Noi, le altre claim company, le associazioni dei consumatori con cui ci confrontiamo. Se tutti i Giudici di Pace di Italia iniziassero a seguire questa linea, lo Stato italiano potrebbe incassare milioni di euro ed i vettori potrebbero ragionare, a quel punto, sull’opportunità di definire bonariamente ogni singolo caso agevolando i consumatori».
L’amministratore della ItaliaRimborso poi prosegue: «Avevamo messo in guardia lo staff del Ministero dei Trasporti e quello della Giustizia con specifici tavoli tecnici. Avevamo informato anche l’Enac e previsto prima dell’introduzione della Riforma Cartabia le nostre perplessità operando verticalmente e in ambito nazionale sul tema dei rimborsi aerei. Siamo l’unica azienda italiana che è in possesso di brevetto che ci consente preventivamente di determinare la responsabilità del disservizio aereo. I nostri reclami, infatti, vengono filtrati sulla lavorabilità prima di essere presi in carico. La nuova riforma, specie a seguito della sospensiva adottata dal Tar del Piemonte, rimescola le carte in vista dell’esito dell’appello da parte dell’avvocatura di Stato. Le ultime sentenze finalmente segnano un nuovo corso che certamente i vettori aerei non avevano preso in considerazione e che, da oggi, dovranno tenerne conto. Utilizzare sistemi alternativi alla giustizia rimane la soluzione ottimale per tutte le parti coinvolte. Siamo disponibili anche a sostenere i costi dei nostri legali, ma abbiamo bisogno di fattiva collaborazione e non di rinvii».
Trasporti
Isole Minori – Federalberghi: bene tavolo di confronto su collegamenti marittimi annunciato da Aricò purché sia concreto e risolutivo

Federalberghi Isole Minori Sicilia accoglie con favore la dichiarazione dell’Assessore Alessandro Aricò sull’iniziativa della Regione Siciliana di richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’istituzione di un tavolo tecnico per individuare soluzioni idonee a tutelare i siciliani dall’ennesimo incremento tariffario scattato il 1° aprile.
Dopo numerose richieste inascoltate, finalmente si riconosce la necessità di un confronto strutturato su aumenti tariffari e riduzione delle corse, problematiche che penalizzano le isole minori sin dal giugno 2022, con rincari complessivi pari al 72% e una preoccupante contrazione dei servizi sulle corse operate in convenzione statale.
Riteniamo fondamentale che questo tavolo tecnico non si riduca a un’iniziativa formale e isolata, ma rappresenti un’opportunità concreta e durevole per individuare soluzioni che tutelino la mobilità degli abitanti delle isole minori, il diritto alla continuità territoriale e la sostenibilità economica delle comunità locali e del comparto turistico.
Federalberghi Isole Minori Sicilia chiede di essere attivamente coinvolta nei lavori del tavolo tecnico affinché le decisioni prese non trascurino le esigenze di tutti gli stakeholder locali, dai residenti alle imprese, già gravemente provati da un sistema che scarica gli oneri sui territori più fragili.
Rimaniamo in attesa di riscontri concreti e di un’immediata convocazione per contribuire in modo costruttivo a una soluzione equa e sostenibile per le isole minori siciliane.
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