Sociale
Palermo – 21 marzo Giornata Mondiale sindrome di Down, convegno “Diritti in movimento… Parliamone”

SINDROME DI DOWN- DIRITTI & DIGNITÀ – 21 MARZO GIORNATA MONDIALE DELLE PERSONE CON SINDROME DI DOWN, A PALERMO IL CONVEGNO ” DIRITTI IN MOVIMENTO …PARLIAMONE ” CHE SI TERRA’ DALLE 9,30 NELLA SALA DIPINTI DEI GIARDINI DEL TEATRO MASSIMO PROMOSSO ED ORGANIZZATO DALL’ASD SPORT21 SICILIA. BUONE PRATICHE IN ITALIA PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DOWN IN PRIMO PIANO PER IL DURANTE E DOPO DI NOI. TRA I PROTAGONISTI I RAGAZZI DI N’ARANCINA SPECIALE DI CALTANISSETTA. DEBUTTA L’ARANCINA “TEATRO MASSIMO”. PALERMO 19 MARZO- ” Salute, Sport, Lavoro, Durante e Dopo di noi” il tema del convegno ” Diritti in movimento..parliamone” che si terrà giovedì 21 marzo dalle 9,30 nella Sala dei Dipinti dei Giardini del teatro Massimo di Palermo, in occasione della Giornata Mondiale dellE persone con Sindrome di Down istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2011. Il convegno, promosso ed organizzato dall’ ASD “SporT21″ Sicilia, ” è un’occasione per celebrare al meglio -dice Giampiero Gliubizzi, presidente dell’ASD- la giornata mondiale delle persone con la sindrome di Down, che si svolge il 21 marzo di ogni anno. L’iniziativa vuole proporsi come dialogo aperto tra le istituzioni, le associazioni e gli imprenditori con particolare attenzione agli aspetti normativi, alle esperienze avviate in tutta Italia, alle aspettative e alla realtà per le persone con disabilità dopo l’emanazione della L. 112/2016. Ma- continua Gliubizzi- sarà l’occasione per presentare alcune delle “Buone pratiche” avviate in Italia che hanno come tema sia l’inserimento lavorativo sia il durante e dopo di noi”. Ai saluti di Marco Betta Sovrintendente del Teatro Massimo e di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, di Giovanna Volo Assessore regionale alla Salute, di Gianluca Inzerillo Capogruppo Forza Italia al Comune di Palermo, di Alessandro Anello Assessore allo sport del Comune di Palermo, di Francesco Gurrado Assessore alle politiche sociali del Comune di Bagheria, di Concetta Buttà Assessore ai Servizi sociali del Comune di Termini Imerese, seguiranno interventi di esperti del settore. Relatori Gianfranco Salbini (Presidente Nazionale AIPD), Sergio Silvestre (Presidente di SporT21 Italia e Vicepresidente della Fondazione Friuli Venezia Giulia), Rosa Maria Foti, (Direttrice del Servizio Pastorale Disabili Diocesi di Palermo), Rosalba Romano (Al Reves Soc. Coop. Sociale), Giovanni Rottura (Presidente della Academy of Distinction – ODV), Claudio Bottan (Vice direttore della rivista “Voci di dentro”) e Laura Bignani che racconteranno, tutti insieme, il loro punto di vista e le esperienze correlate alle disabilità e le buone pratiche portate avanti con le persone con disabilità in tutta Italia. Conclusioni : Giampiero Gliubizzi (Presidente della ASD SporT21 Sicilia– ODV) e Ignazio Cusimano (Presidente della AIPD di Termini Imerese). Modera, la giornalista Anna Cane. Focus particolare sul progetto “BeerT21 Up Da mastri a maestri” presentato da Mariateresa Distefano di FormaLab srl, che finanziato dall’Assessorato regionale alla Famiglia ed alle politiche sociali vede i ragazzi Down della SporT21 Sicilia e della AIPD di Termini Imerese protagonisti di un percorso che si snoda tra teoria, formazione e attività di stage nel settore della ristorazione e della conoscenza della birra artigianale. Un progetto nato dalla volontà dei ragazzi disabili con la disponibilità del Birrificio Bruno Ribadi di Terrasini che oggi sta consentendo ai
ragazzi con sindrome di Down di avviare una Start Up tutta siciliana con la produzione della birra solidale artigianale a marchio T21. Protagonisti anche i ragazzi di N’Arancina speciale, il progetto di inclusione socio-lavorativa della cooperativa sociale Etnos di Caltanissetta. ” Arriva anche quest’anno l’invito di Giampiero Gliubizzi che abbiamo accolto immediatamente – afferma il presidente di N’Arancina speciale Angelo Cartone -. E’ importante, anzi, direi fondamentale, dimostrare e far toccare con mano, a chi è ancora scettico, che disabilità non vuol dire inabilità ma diversa abilità, nè più nè meno quello che accade a ciascuno di noi; ogni persona ha delle inclinazioni diverse e delle capacità diverse. Attraverso il nostro progetto di inclusione socio-lavorativa vogliamo far toccare con mano, in questo caso forse è più corretto far degustare – dice Cartone – le abilità dei nostri ragazzi speciali. Per noi è la seconda partecipazione e quest’anno abbiamo voluto dedicare N’Arancina al teatro Massimo. Entrerà in produzione proprio giovedì e debutterà in uno dei teatri più belli d’Italia”.L’arancina ” Teatro Massimo” è pensata con soli prodotti tipici siciliani che ricordano il condimento della pizza siciliana rivisitata: pomodoro buttiglieddu dop, acciughe, cipolla, pecorino siciliano, olive, tuma, pesto di finocchietto. Nell’ambito delle inziative sul tema delle persone con Sindrome di Down, l’asd SporT21 Sicilia ha lanciato dal 18 marzo e fino a fine aprile il crowfunding sulla piattaforma www. ideaginger.it per la raccolta fondi per l’acquisto di un pulmino per gli atleti “speciali” dell’Asd SporT21 Sicilia per andare a tutta …birra. Da martedì 19 e fino al 25 marzo, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Inclusione e lavoro: uno scatto per il futuro” realizzata dai fotografi Massimiliano Ferro e Maristella Rana, all’ex Fonderia alla Cala a Palermo. La mostra che sarà inaugurata martedì 19 alle 16.30, è un “racconto ” per immagini dei ragazzi dell’Asd SporT21 Sicilia e dell’Assciazione Italiana Persone Down di termini Imerese al lavoro in occasione di alcuni momenti che li coinvolgono nella produzione della Birra T21 al Birrificio Bruno Ribadi di Terrasini, sia , in cucine ed in sala,durante le attività di formazione previste dal progetto regionale “BeerT21 Up da mastri a maestri.” Realizzato nei locali del ristorante “I Giardini del Massimo”
Sociale
SICILIA: VIOLENZA SULLE DONNE. GIAMBONA “INVESTIRE SUI GIOVANI ATTRAVERSO OPERE DI SENSIBILIZZAZIONE”

(4 aprile 2025) – “Undici femminicidi in Italia dall’inizio del 2025. È questo il drammatico bilancio che segna l’inizio dell’anno e che impone una riflessione urgente sulla violenza di genere e sui mezzi per contrastarla. Solo un profondo cambiamento culturale ed educativo nel rapporto tra uomo e donna può aiutarci a evitare tragedie come quelle che quotidianamente la cronaca ci riporta” Così questa mattina Mario Giambona, vice-presidente del gruppo parlamentare siciliano del Partito Democratico, a margine della manifestazione organizzata dalle associazioni universitarie sull’emergenza della violenza di genere, tenutasi presso l’Università degli Studi di Palermo.
Il confronto, che ha visto la partecipazione di moltissimi giovani, è stato un’importante occasione per riflettere sul dilagante fenomeno della violenza sulle donne, soprattutto a seguito dei recenti e drammatici casi che hanno colpito le città di Messina e Roma, con le morti di Sara Campanella e Ilaria Sula.
“È fondamentale partire dalla sensibilizzazione nelle scuole, sin dai primi anni di formazione dei giovani. Solo in questo modo possiamo sperare di costruire una società più equa e rispettosa”, ha continuato Giambona, sottolineando l’impegno costante del Partito Democratico in questa direzione. “A livello nazionale, abbiamo già presentato un disegno di legge che prevede l’introduzione dell’educazione all’affettività nei programmi scolastici. Ma anche a livello regionale è necessaria una spinta decisa: la nostra proposta sulla pedagogia scolastica è una base solida per educare le nuove generazioni alla parità di genere e al rispetto reciproco”.
Il vice-presidente del PD ha inoltre ricordato l’importanza di potenziare le risorse destinate alle politiche di sensibilizzazione, con l’obiettivo di radicare la cultura del rispetto e della non violenza nelle scuole. “Bisogna investire sui giovani. Sono loro a poter cambiare veramente le cose, creando una nuova mentalità che segni un punto di svolta per la nostra società”.
Sociale
Pantelleria, il Rotary conclude con successo il progetto “Scialla”, con l’Avv. Rizzo e il Com. Pignatelli

Ultimo incontro di “Scialla” con le istituzioni vicine alla gioventù e alla comunità pantesca. La soddisfazione del Presidente Panzarella
Si è concluso questa mattina, 4 aprile 2025, il progetto distrettuale del Rotary dal titolo “Scialla” e di cui abbiamo seguito il percorso.
Quest’oggi hanno partecipato al dialogo con gli studenti di Pantelleria di fascia di età compresa tra i 16 e 18 anni, oltre al Presidente Mimmi Panzarella, anche il Comandante dei Carabinieri di Pantelleria, il Lgt. Michele Pignatelli, e l‘Avv. Marianna Rizzo.
Presidente, vuole ricordarci “Scialla” cos’è? La serie di incontri a tema è stato creata su input dell’Avvocato palermitano Beatrice Scimeca. Oltre al nostro, altri club hanno l’hanno realizzato. E noi oggi abbiamo concluso l’ultimo incontro con i ragazzi, in cui appunto la chiave è spiegare loro che molte condotte sforano il penale: guidare senza casco, lo stalking, oppure il bullismo.
Quindi quelle condotte di vita che possono sembrare senza significato, delle sciocchezze, delle ragazzate hanno ripercussioni nella vita del soggetto. Per esempio, spiegava l’avvocato Rizzo, quando devi fare un concorso magari ti rimane la fedina penale intaccata; anche per semplice una segnalazione non si può fare un concorso per dire in magistratura.
“Io, personalmente, – prosegue il Presidente del Rotary Club di Pantelleria – ho cercato di spiegare appunto di dover rispettare le regole, perchè parte della vita. E ho portato l’esempio di una orchestra sinfonica: se tu non segui lo spartito viene fuori un caos, se invece ogni musicista segue il suo spartito e il direttore dell’orchestra li dirige viene fuori un’armonia eccellente, la vita è la stessa cosa.
“Oggi manca è il rispetto, per cui anche il grande politico lo vedete litigare in diretta televisiva offendendo l’avversario politico, cosa che non succedeva mai prima quando si usava la dialettica, adesso si parte direttamente con l’offesa.
Le regole vi servono anche per cercare di migliorare quello che oggi state contestando.
Avete fatto riferimenti ai social, in cui le regole vengono molto spesso infrante in modo pubblico e plateale? Si abbiamo parlato anche del cattivo uso dei social, i social avvicinano, ma creano anche distanza perché ti fanno venire l’apatia.
“Ho mostrato ai ragazzi il video dell’azione di bullismo che c’è stato a Spinea in Veneto, qualche giorno fa, e che tranquillamente girava sui social finché un signore non si è arrabbiato, perchè nessuno faceva niente. L’ha passato alla polizia postale che immediatamente ha individuato le autrici dell’atto di bullismo. Ora c’è pure la sfrontatezza, anche se sei ripreso dal cellulare, attacchi tranquillamente e te ne fuggi dalle conseguenze e dalle responsabilità.
“Contestate il mondo di oggi con questi atteggiamenti e poi sarete voi che farete peggio nel futuro, ma sarete voi il futuro: sarete voi che dovrete gestire il social, sarete voi futuri farmacisti, ingegneri, architette, avvocati.
Insomma, abbiamo cercato di far capire che bisogna vivere la propria adolescenza con spensieratezza, si, ma sempre nel rispetto delle regole.”
I social rimangono, a tutt’oggi, lo strumento da divertente al più pericoloso e molte sono le azioni anche criminose che si possono consumare. Cosa avete detto a riguardo agli studenti? “Ho riferito loro che tutto quello che mettono in rete rimane a vita, non c’è modo di cancellarlo: quindi ho detto di stare attenti quando postano delle immagini o mandano un messaggio ai loro partners, in cui fate vedere un seno o qualcosa del vostro corpo; poi se magari la vostra relazione va male è possibile che il vostro ragazzo lo pubblichi per ripicca.
“L’Avv. Rizzo ha portato, a tal proposito, un esempio: una ragazza con uno sconosciuto. Magari lei è in un momento di debolezza, si è messa a confidarsi con questa persona conosciuta sulla chat che non conosceva completamente. E oggi mostra questo e oggi mostra quell’altro e poi quello ha cominciato a ricattarla che se per caso non faceva quello che voleva lui avrebbe pubblicato tutto.
“Tutti questi atteggiamenti, queste situazioni che ci sembrano lontane le viviamo anche noi purtroppo, nonostante siamo qui, siamo distanti ma alla fine siamo perfettamente dentro di tutte le cose negative che ci sono, poi qua non c’è niente da fare…
“A questo punto mi interrompe il professor Giuseppe Belvisi <<Qua ti devo fermare, se tu vuoi fare sport, se vuoi fare qualcosa lo puoi fare pure con un paio di scarpette>>, citando Dario Ferrante che è diventato campione italiano dei cento chilometri, dice <<Un altro mio alunno è diventato un ciclista a livello regionale e ha riscosso vari successi.>> Io ho portato l’esempio di Ludovica Franco che ora si è laureata ma che è già una concertista apprezzata; poi abbiamo una scienziata a livello mondiale che è la figlia di Angelino Guida, che ormai vive a Londra e va a Tokyo, a New York, in tutte le parti del mondo.
Abbiamo così inteso portare esempi positivi di ragazzi panteschi che non si sono persi in sciocchezze e sono determinati nelle loro scelte.
Che cosa si aspetta da questi incontri con i ragazzi? Speriamo che qualcosa abbiamo lasciato, anzi penso proprio di si. Consideri che nel primo incontro noi abbiamo sottoposto i ragazzi a un questionario, cui solo alcuni hanno risposto. Ognuno denotava delle mancanze che ci sono a livello familiare, ma anche violenze domestiche.
“Anche per questo, ho invitato il Comandante Michele Pignatelli affinchè i giovani vedano le istituzioni vicine, un aiuto concreto e amicale e non come qualcosa che impongono solo le regole o che sono quelli che ti fermano appena ci fai in giro senza casco in motorino.
“Devono essere visti come le uniche persone che ti possono dare una mano d’aiuto se hai un problema, infatti li ho invitati, specialmente con questo comandante è molto manieroso, molto alla mano. Pignatelli si ferma a parlare con la gente, è molto più aperto, è uno ormai proprio di noi, se avete bisogno, se c’è un problema familiare, se per esempio vostra madre subisce violenza, viene vessata nell’abito familiare o anche voi, invece di parlare con i coetanei che vi possono sostenere fino a un certo punto, rivolgetevi ai carabinieri, perché solo loro alla fine vi possono dare una mano d’aiuto concreto.
“Quindi, anche l’Avvocato Rizzo si è messa a disposizione per ascoltare i ragazzi e suggerire delle soluzioni in qualsiasi ambito.
<<la mia porta è sempre aperta per voi ragazzi>>”
Ci sembra di capire che lei si sente soddisfatta dell’esito di questi incontri e dei riscontri dei ragazzi e di quanti abbiano interloquito con essi. “E’ così, per quanto mi riguarda oggi sono veramente soddisfatta. Abbiamo ricevuto infatti anche i complenti dei docenti per la facilità discorsiva con cui abbiamo condotto l’incontro e desidero ringraziare comandante dei carabinieri Michele Pignatelli e all’avvocato Marianna Rizzo per avermi coadiuvato quest’oggi con i loro interventi in argomenti complessi e delicati.”
Anche con “Scialla” il Rotary Club di Pantelleria si affianca con delicatezza nel tessuto più intimo della comunità, attraverso la sua gioventù, per sostenerla e incoraggiarla verso un futuro brillante e sereno per sè e dell’isola.
Marina Cozzo
Sociale
Assessorato Territorio, sì agli animali d’affetto in ufficio. Savarino: «Effetti benefici»

: Presidenza della Regione
I dipendenti dell’assessorato regionale del Territorio e ambiente potranno portare in ufficio i loro animali domestici. Il via libera è arrivato per decisione dell’assessore Giusi Savarino che oggi ha firmato il regolamento con le condizioni da rispettare all’interno dei locali. «Dopo l’esempio positivo del Senato della Repubblica – dice Savarino – siamo una delle prime amministrazioni regionali a consentire al personale di godere della compagnia dei propri animali da affezione durante il lavoro, e di questo sono orgogliosa. I benefici derivanti dalla possibilità di portare in ufficio gli animali d’affezione sono ormai generalmente riconosciuti. La loro presenza riduce lo stress dei dipendenti e ne aumenta la produttività. Inoltre accresce il benessere degli stessi animali che non dovranno più subire il trauma del distacco dai loro proprietari che vanno al lavoro. Il provvedimento guarda anche al decoro dei luoghi e al rispetto del lavoro degli altri dipendenti, stabilendo le misure perché la presenza degli animali non arrechi disturbo». Sarà consentito l’ingresso negli uffici dell’assessorato a un numero massimo di dieci animali di affezione, con l’autorizzazione del dirigente nel caso in cui il proprietario lavori accanto ad altri colleghi. Non c’è limite di taglia, ma gli animali dovranno avere il microchip ed essere in regola con le vaccinazioni. I proprietari dovranno portare sempre con sé museruola e guinzaglio e dovranno curare che non sporchino o, eventualmente pulire le deiezioni. Inoltre, saranno responsabili di qualsiasi danno a cose o persone e dovranno allontanare il loro animale nel caso in cui con il loro comportamento, per esempio abbaiando nel caso di un cane, disturbino il lavoro del personale.
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