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Pantelleria, accolta dal Ministero dell’Interno richiesta del Sindaco Campo: nomina Segretario Comunale

Redazione

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Il Ministero dell’Interno ha accolto la richiesta del Sindaco Vincenzo Campo sui segretari comunali delle isole minori, estendendo la possibilità di nominare i Segretari di prima fascia anche nei Comuni delle isole minori fino a 10.000 abitanti.

Illustre Ministra, il Comune di Pantelleria risulta ad oggi, in base al già importante provvedimento inserito nel Decreto Legge n. 4/2022, cosiddetto Sostegni-ter, escluso da qualsiasi potenziale miglioramento dell’attuale situazione.

Di fatto, Pantelleria, essendo un Comune con poco più di 7.500 abitanti, rimane escluso dalla misura provvisoria prevista dal Decreto in parola che consente di affidare l’incarico ai Segretari Comunali appartenenti alla fascia iniziale del relativo albo nei Comuni aventi fino a 5.000 abitanti.” Scriveva il Sindaco Vincenzo Campo alla Ministra Lamorgese il 5 aprile scorso (Prot. n. 0005944 del 5-04-2022).

Quello relativo all’incarico di Segretario Comunale a Pantelleria è diventato un problema che si trascina da anni.

Infatti, a causa della carenza di Segretari Comunali, non si riusciva a trovarne uno disposto ad accettare l’incarico in un territorio disagiato come l’Isola di Pantelleria.

Si pensi che solo nel corso dell’attuale Amministrazione, sono stati incaricati ben 5 Segretari diversi e da agosto 2021 non si riesce a trovarne uno che accetti l’incarico, anche a scavalco.

La figura del Segretario comunale è una figura obbligatoria negli enti al fine del regolare svolgimento dell’attività amministrativa e gestionale. In sua assenza, tale ruolo, nel Comune di Pantelleria, è stato ricoperto dal Vicesegretario comunale, che è anche Responsabile del Settore III Patrimonio, Tributi, Servizi finanziari, rubando tempo all’attività ordinaria del Settore.

Perché allora è importante che il Ministro abbia accolto la richiesta del Sindaco Campo?

Bisogna sapere che l’Albo dei Segretari è suddiviso per fasce, ognuna delle quali corrisponde ad una dimensione demografica dei Comuni. Alla prima fascia corrispondono i Segretari che possono assumere l’incarico nei Comuni fino a 3.000 abitanti.

Per sopperire alla carenza di Segretari Comunali, il Governo aveva previsto nel Decreto Legge n. 4/2022, la possibilità di affidare l’incarico per un periodo di sei mesi, prorogabili fino a dodici, ai Segretari Comunali di prima fascia anche nei Comuni fino a 5.000 abitanti.

Ma anche in questo caso il Comune di Pantelleria era escluso, perché abbiamo circa 7.800 abitanti, senza contare che siamo penalizzati anche dal fatto di essere un’isola minore distante oltre 100 km dalla Sicilia, quindi qui ci si deve venire appositamente, non certo a fare i pendolari.

Per tale ragione il Sindaco Campo nella sua missiva ha chiesto al Ministro di estendere tale previsione anche ai Comuni delle isole minori.

La richiesta è stata accolta dal Ministro che con un emendamento al DL n. 4/2022 presentato con il DL n. 115/2022 ha esteso la possibilità di nominare i Segretari di prima fascia anche nei Comuni delle isole minori fino a 10.000 abitanti.

Si spera che con tale modifica si riesca finalmente a trovare un Segretario comunale, sanando una situazione che non può essere procrastinata ulteriormente.

 

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Pantelleria, nuova convocazione del Consiglio Comunale per l’8 aprile. Due punti all’ordine del giorno

Direttore

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COnvocato per il giorno 8 aprile 2025 ore 12.00 nuovo Consiglio Comunale di Pantelleria, in sessione ordinaria, per discutere i punti riportati di seguito:

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76 anni di NATO, Sinistra Libertaria: “rottamiamola”

Redazione

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In occasione del 76° anniversario della NATO (4 aprile 1949), il movimento Sinistra Libertaria denuncia il ruolo dell’alleanza atlantica, definendola “uno strumento di dominio statunitense sull’Europa sin dalla sua nascita”.


“La NATO fu presentata come un’alleanza difensiva, ma la sua vera funzione è sempre stata consolidare l’egemonia USA sull’Europa occidentale”, si legge nella dichiarazione del movimento. “Oggi non solo sopravvive anacronisticamente alla fine della Guerra Fredda, ma si è trasformata in un’organizzazione di aggressione, al servizio degli interessi militari e capitalisti transatlantici”.

​ Secondo Sinistra Libertaria, la NATO avrebbe dovuto sciogliersi con il crollo dell’URSS nel 1991, come fece il Patto di Varsavia. “Invece, ha ampliato la sua presenza militare a Est, violando gli accordi con Gorbaciov, e ha condotto guerre illegittime in Jugoslavia, Afghanistan e Libia, senza alcun mandato ONU”.

“Oggi la NATO rappresenta una minaccia per la pace globale: alimenta artificialmente la retorica della ‘minaccia russa’ per giustificare la propria esistenza, destabilizzando l’Europa. Agisce al di fuori del diritto internazionale, imponendo un ordine unipolare, e sottrae risorse vitali ai cittadini: l’Italia spreca oltre 30 miliardi l’anno (il 2% del PIL) in armamenti per soddisfare le richieste NATO, a scapito di sanità, istruzione e servizi pubblici essenziali”.

Sinistra Libertaria sottolinea come l’Unione Europea abbia già le basi per una difesa autonoma, con strutture come gli Eurocorps, che potrebbero essere rafforzate senza bisogno della NATO. “Oggi la NATO non garantisce sicurezza, ma perpetua un modello di guerra continua”.

Per questo, il movimento avanza tre proposte concrete: “Attivazione dell’Articolo 13 del Trattato per l’uscita dell’Italia dalla NATO entro un anno; smantellamento delle 130 basi USA/NATO sul territorio nazionale e loro riconversione civile, cominciando dal completamento della bonifica dagli ex Poligono di Addestramento di Capo Feto (Mazara del Vallo), ex Poligono di Bombardamento Aereo “Pizzolungo”, Ex Base USAF di Paceco (Trapani), ex sito di stoccaggio NATO di Erice, dall’ex Stazione Radio di Calatafimi, e proseguendo della dismissione del Radar Site “Mazzara”; riduzione delle spese militari, destinando i fondi a sanità, scuola e transizione ecologica”.

“L’Italia deve scegliere: continuare a finanziare guerre o investire in un futuro di pace, diritti e giustizia sociale. È tempo di costruire un’Europa autonoma, in coordinamento con l’ONU, per una sicurezza collettiva realmente pacifica”.

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FISA e ANAB, Perrotta e Ballarin siglano protocollo per Sicurezza e Tutela degli Assistenti Bagnanti.

Redazione

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Le due sigle FISA e ANAB, rispettivamente rappresentate dai presidenti Raffaele PERROTTA e Guido BALLARIN, siglano un Protocollo d’Intesa Storico

In un’epoca in cui la sicurezza in acqua è diventata una priorità assoluta, due organizzazioni di spicco, la Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) e l’Associazione Nazionale Assistenti Bagnanti (ANAB), hanno unito le forze in un protocollo d’intesa rivoluzionario. L’accordo segna un significativo passo avanti nella professionalizzazione e nella protezione della figura dell’assistente bagnante, garantendo standard di sicurezza più elevati e un unico linguaggio per tutti i frequentatori di ambienti acquatici e affini.

Obiettivi ed Ambizioni del Protocollo

Il cuore di questa collaborazione risiede nell’impegno condiviso di entrambe le organizzazioni a:

  • Elevare e unificare gli standard professionali: Attraverso programmi di formazione congiunti con aggiornamenti continui, FISA e ANAB mirano a fornire agli assistenti bagnanti sia competenze aggiornate e all’avanguardia, sia quelle necessarie per affrontare efficacemente le emergenze in acqua e soprattutto in mare.
  • Proteggere la figura dell’assistente bagnante: Il protocollo, infatti, per la prima volta si concentra sulla valorizzazione del ruolo dell’assistente bagnante, riconoscendone l’importanza cruciale nella prevenzione degli incidenti e nel salvataggio di vite umane.
  • Promuovere la cultura della sicurezza in acqua: Attraverso iniziative di sensibilizzazione e campagne educative, FISA e ANAB si impegnano a diffondere la consapevolezza dei rischi legati all’acqua e a promuovere comportamenti sicuri per le future generazioni.
  • Un futuro più sicuro per tutti: Il protocollo include anche preziose informazioni sulla gestione contrattualistica e sull’assistenza legale specifica per la categoria, offrendo supporto agli assistenti bagnanti nelle sfide burocratiche del mondo del lavoro.

La sinergia tra FISA e ANAB promette di innalzare il livello di sicurezza in piscine, spiagge e altri ambienti, come quello della protezione civile. Grazie a questa collaborazione, gli assistenti bagnanti saranno meglio preparati ad affrontare le sfide del loro lavoro, garantendo il proprio ruolo sociale. Questo protocollo d’intesa rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra organizzazioni altamente competenti possa portare a risultati significativi nella protezione della vita umana.

Il motto di questa collaborazione è: “Non è importante chi siamo, ma ciò che facciamo ci identifica.”

Immagini in copertina da NewBalneari

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