Turismo
Pantelleria con The Best of Western Sicily alla fiera BIT – BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO di Milano

Nel pubblicizzare le località siciliane coinvolte nella BIT di Milano, che si terrà dal 4 al 6 febbraio 2024, The Best of Western Sicily così presenta Pantelleria, la Perla nera del Mediterraneo
La posizione geografica
Pantelleria è un’isola vulcanica situata a metà strada tra la Tunisia e la Sicilia, è il comune situato più ad ovest della Regione Siciliana.
Il territorio è molto particolare poiché quasi interamente formato da rocce vulcaniche. Le eruzioni passate hanno lasciato un paesaggio lunare, con caldere, colate laviche e sassi neri disseminati ovunque
Le eccellenze
Nonostante le dimensioni ridotte, a Pantelleria il clima è mediterraneo ma mitigato dalla brezza marina. Questo consente una produzione agricola sorprendente, con mandorleti e uliveti che crescono nel terreno vulcanico fertile. I vigneti di Zibibbo, l’uva utilizzata per il rinomato vino passito, adornano il territorio con le loro viti. Famosa anche per i suoi capperi, coltivati in modo tradizionale e utilizzati in molte ricette locali. Vengono raccolti a mano e sono un elemento essenziale della cucina pantesca.
La cultura
Pantelleria è ricca di storia, dai dammusi ai segni dell’occupazione araba e normanna. Ma è anche un’isola dalle mille sfaccettature, un luogo unico, dalla natura vulcanica e selvaggia.
Venite a trovarci alla BIT per scoprire ancora di più sulle bellezze di quest’angolo di Sicilia, vi aspettiamo!
Politica
Pantelleria, 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨: 𝐝𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐨

Tremarco, in avvio di turismo esercizi chiusi
Ci sono numeri che parlano chiaro, eppure non dicono tutto.
A Pantelleria, negli ultimi anni, è cresciuto il reddito da lavoro dipendente, sono aumentati i flussi turistici anche nei mesi meno tradizionali, e la rete di collegamenti aumenta le possibilità di connessioni con l’estero.
L’isola quando si organizza in rete diventa un coro
A questo si è affiancato un lavoro di costruzione identitaria, fatto anche di strumenti concreti: gli imprenditori che con coraggio hanno abbracciato la sfida dello scorso anno, il gruppo #WelcomeToPantelleria, oggi sono, insieme, una realtà solida, non solo turistica, ma anche sociale.
È la dimostrazione che l’isola, quando si organizza in rete, è capace di proporsi con un’unica voce. È stato un primo passo importante: utile per valorizzare l’offerta, per attrarre nuovi flussi, per raccontare un’idea coerente di destinazione.
Ma proprio nel momento in cui questo racconto inizia a funzionare, si pone una questione più profonda.
Nei giorni scorsi, con l’arrivo dei primi gruppi turistici già ad aprile, si è riproposto un problema noto ma oggi più urgente: ci sono servizi ancora chiusi, le attività economiche non riescono — o non se la sentono — di anticipare l’apertura.
Il sistema ancorato al calendario estivo
Non è una questione di pigrizia o di ritardi. È che il sistema, nel suo complesso, tende ancora a inseguire il calendario estivo, e fatica a strutturarsi su una presenza più costante.
Così si rischia che l’offerta turistica, proprio mentre si allunga la stagione, non riesca a stare al passo con la nuova domanda.
Questo divario — piccolo ma concreto — va affrontato con realismo, non con retorica.
Perché tenere aperto fuori stagione, per molti, significa esporsi a rischi economici importanti, in un contesto dove la pressione fiscale è più alta che altrove, i costi di approvvigionamento più rigidi, e le risorse umane meno reperibili.
Non è sostenibile chiedere a ogni singola attività di reggere da sola l’allungamento della stagione. Né è giusto aspettarsi che il mercato si autoregoli per inerzia.
Ecco perché oggi, più che in passato, serve pensare in termini di organizzazione tra le parti.
Una pianificazione semplice, anche minima, ma condivisa, che permetta a chi vuole restare aperto anche nei mesi di spalla di farlo in un contesto di rete: sapendo che qualcun altro c’è, che il territorio si muove insieme, che i servizi si distribuiscono nel tempo in modo ragionato.
La cabina di regia
Si tratta di alleggerire la fatica attraverso il coordinamento, di mettere in relazione ciò che già esiste.
Esistono il metodo, l’esperienza, le connessioni istituzionali, le professionalità.
Manca — per ora — uno spazio dove queste risorse possano dialogare in modo strutturato.
La politica ha il compito di esserci, ma senza occupare tutto.
Non è necessario inventare nulla di nuovo. È sufficiente dare continuità a un approccio che ha già dato risultati, come quello sperimentato con Pantelleria Sistema Isola, e trasformarlo in una cabina di regia leggera, capace di stimolare il confronto tra amministrazione, operatori, fondazione, attività commerciali e associative.
In questo schema, la politica non deve dirigere. Ma ha la responsabilità di esserci: di facilitare, di ascoltare, di offrire un luogo dove le energie dell’isola possano trovare un equilibrio.
È su queste riflessioni — e non su altre più marginali, per quanto utili alla polemica — che misuriamo il senso del nostro impegno pubblico.
Chi si oppone ha pieno diritto di farlo. Ma ancora più prezioso sarebbe partecipare a un confronto che riguarda la sostanza del modello economico e sociale dell’isola, non solo la superficie.
Organizzare un modello più maturo non è un atto straordinario: è il passo naturale di un’evoluzione già iniziata.
La vera sfida, ora, è non lasciare che l’offerta rincorra la stagione, ma accompagnarla. Con metodo, con rispetto, con responsabilità. E con la consapevolezza che il futuro dell’isola passa anche da queste scelte ordinarie, che però possono fare la differenza.
Economia
Pantelleria a Reggio Emilia per acquisire modello di relazione con gli asini per nuova offerta turistica, percorsi didattici e inclusione sociale

Prende sempre più forma, per Pantelleria, la creazione di una nuova offerta ecoturistica che, nel settore come ARIA APERTA SNC, Pet Therapy Doctor Dog APS e l’Asineria di Reggio Emilia attraverso un sistema coordinato di servizi, possa rispondere ad una domanda esigente del turista.
L’elemento sostanziale di questa progettazione è l’asino pantesco, al centro delle future
attività escursionistiche, didattiche, educative, ricreative e terapeutiche che saranno realizzate a conclusione del percorso formativo promosso dall’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria, in collaborazione con il Dipartimento di Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana e con soggetti specializzati.
A seguito dell’importante lavoro svolto dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale Servizio 17 – Servizio per il Territorio di Trapani, che ha consentito di recuperare la razza di asinello pantesco, a rischio estinzione, è stato avviato il percorso per la preparazione di personale qualificato allo svolgimento di attività con gli asini e alla loro gestione.
Si sta svolgendo in questi giorni, presso la fattoria di animazione ambientale “L’asino di Ariosto” di Reggio Emilia, la seconda fase del corso “propedeutico – base coadiutore asino – avanzato” che coinvolgerà, fino al 30 marzo, i sette partecipanti sotto la guida degli esperti Massimo Montanari, Nicoletta Teso, Manuel Savioli, per approfondire la conoscenza delle potenzialità dell’utilizzo dell’asino in contesti naturalistici e ambientali.
Presente anche Mirko Vitale, geologo dell’Ente Parco nonché referente del progetto, per poter maturare la giusta consapevolezza delle questioni da affrontare nell’implementazione del progetto su Pantelleria.
Per il commissario straordinario dell’Ente Parco, Italo Cucci, questa esperienza, riportata sull’isola, rappresenta una ventata di nuove possibilità in quanto sarà da stimolo alla comunità locale per costruire un’associazione d’impresa dedicata all’offerta esperienziale completa con gli asini.
Durante questa settimana i corsisti sono impegnati, non solo in attività teoriche ma soprattutto pratiche e operative nell’ambiente all’aria aperta, per ampliare le competenze per la gestione degli asini, il loro accudimento e spaziare nelle varie attività di animazione, come i laboratori di relazione con il pubblico. “Una partecipazione attiva e piena di entusiasmo quella dei panteschi – afferma Massimo Montanari – che rappresenta un ottimo segnale per sviluppare un’azione concreta sull’isola, potendo creare una realtà operante sul territorio dove l’asino è un conduttore e soprattutto l’elemento di legame tra guide operatori e le persone che vengono accompagnate”.
I progetti, con il coinvolgimento degli asini, avranno anche un ambito di azione nel sociale per la comunità pantesca creando sinergie con gli organismi che si occupano delle persone fragili. Inoltre, l’isola potrà occupare una posizione di rilievo nell’ambito dell’esperienza trekking anche di più giorni itinerante lungo la rete dei sentieri Cai.
Turismo
Presentata la strategia di marketing turistico di Pantelleria

Ieri, 20 marzo, presso la Sal Consiliare del Comune di Pantelleria si è svolto un evento speciale per il futuro del turismo dell’isola.
Alle ore 15:00, è stata presentata ufficialmente la nuova strategia di marketing turistico, curata dall’agenzia HappyMinds.
Un momento fondamentale per raccontare il futuro della nostra isola e come verrà valorizzata a livello nazionale e internazionale.
Tra i protagonisti dell’evento: il nuovo logo e la verbal identity di Pantelleria, elementi distintivi che accompagneranno la promozione turistica dell’isola. In anteprima è stata anche svelata la nuova piattaforma digitale, pensata per offrire un’esperienza innovativa ai visitatori.
Durante la presentazione, sono state illustrate le linee guida strategiche, i mercati di riferimento, e le azioni che coinvolgeranno i social media per portare Pantelleria sotto i riflettori del mondo intero.
Un’occasione importante per operatori turistici, istituzioni e cittadini di condividere idee e contribuire al futuro della nostra isola.
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