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Lavoro

Pantelleria, concorso per lavoro a tempo indeterminato. Attenzione ai tempi di iscrizione

Direttore

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Il Comune di Pantelleria ha indetto bando di concorso per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione con
contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e pieno di n. 3 (tre) unità con profilo
professionale di “Istruttore Amministrativo”, inquadrate nell’Area degli Istruttori (ex cat. C –
posizione economica C1), con riserva di n. 1 posto in favore del personale interno e di n. 1 posto
riservato alle categorie protette (ex art. 1 Legge n. 68/1999).

Di seguito stralci del bando

che è indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato all’assunzione con contratto a tempo pieno ed
indeterminato di n. 3 (TRE) unità con profilo professionale di “Istruttore Amministrativo”, inquadrate
nell’Area degli Istruttori (ex Categoria C – Posizione Economica C1).
Al presente bando di concorso si applicano, ai sensi di legge, le seguenti riserve:
• N. 1 posto riservato al personale interno: dipendenti a tempo indeterminato del Comune di Pantelleria in
possesso dei requisiti previsti per l’accesso dall’esterno e che si trovino, inoltre, in possesso di
un’anzianità di servizio di almeno 60 mesi, maturata nell’inquadramento immediatamente inferiore a
quello messo a concorso.
• N. 1 posto riservato alle categorie protette (D. Lgs. n. 68/199): ai sensi dell’art. 3 comma 1 lettera b) della
Legge 68/1999, a causa del futuro pensionamento di n. 1 unità appartenente alle categorie protette di cui
all’articolo 1 delle Legge 68/1999, si è determinato per l’Ente l’obbligo di prevedere l’assunzione di n. 1
lavoratore rientrante in tale categoria.
Il requisito che dà titolo alla fruizione di una delle riserve, deve essere posseduto dal candidato all’atto di
presentazione dell’istanza di partecipazione alla procedura di selezione e deve essere indicato nella
medesima, pena l’esclusione dall’applicazione dei relativi benefici.
I posti non utilizzati per la riserva destinata al personale interno, sono attribuiti ai non riservatari.

Art. 1

Requisiti di ammissione

Per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
A. Requisiti di carattere generale:
a) età anagrafica non inferiore ad anni 18;
b) cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, con le eccezioni di cui al
D.P.C.M. n. 174 del 07/02/1994;
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) non aver riportato condanne penali definitive o provvedimenti definitivi del Tribunale (L. n. 475 del
13/12/1999) o condanne o provvedimenti di cui alla legge n. 97/2001 che impediscano, ai sensi delle
vigenti disposizioni, la costituzione del rapporto di impiego presso la pubblica amministrazione. Si
precisa che ai sensi della legge n. 475/1999 la sentenza prevista dall’art. 444 del codice di procedura
penale (cd. patteggiamento) è equiparata a condanna;
e) regolare posizione nei riguardi degli obblighi di leva militare (solo per i candidati di sesso maschile
nati entro il 31/12/1985);
f) non essere stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici o sottoposto a misure che escludono, secondo
le norme vigenti, la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione, né
trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità;
g) non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione a seguito
di procedimento disciplinare per persistente insufficiente rendimento o dichiarato decaduto
dall’impiego ai sensi della normativa vigente o licenziato per le medesime cause;
h) idoneità fisica all’impiego, fatta salva la tutela per i portatori di handicap di cui alla Legge n. 104 del
05/02/1992 (l’amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori di
concorso);

Art. 2

Modalità e tempi di iscrizione

Il presente bando viene pubblicato sul sito web https://www.inpa.gov.it/, portale attraverso il quale sarà
possibile presentare le domande di ammissione, esclusivamente mediante i seguenti sistemi di
identificazione per l’accesso al sito:
• SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
• CIE (Carta di Identità Elettronica);
• CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
• eIDAS (Electronic IDentification Authentication and Signature).
La registrazione al Portale comporta il consenso al trattamento dei dati personali nel rispetto della disciplina
del Regolamento UE n. 2016/679.

li interessati in possesso dei predetti requisiti dovranno presentare domanda entro e non oltre le ore 13:00
del trentesimo giorno successivo all’avvenuta pubblicazione del bando sul portale InPA, cioè da ieri 9 ottobre 2024.
Il termine per la presentazione della domanda, ove cada in giorno festivo, viene prorogato di diritto al primo
giorno feriale immediatamente successivo.

Il documento integrale
schema bando di concorso pubblico – istruttori amministrativi

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Lavoro

Enpaf: 210 borse di studio per i figli dei farmacisti. Il CDA stanzia 342.000 euro

Marilu Giacalone

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L’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti (Enpaf) rinnova il proprio impegno nel sostenere il diritto allo studio, destinando per il 2025 un budget di 342.000 euro alle borse di studio riservate ai figli dei farmacisti.

La decisione, assunta dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 27 marzo 2025, rappresenta un aumento significativo rispetto ai 255.000 euro stanziati lo scorso anno. Anche il numero delle borse di studio sale a 210, in crescita rispetto alle 141 assegnate nel 2024. Tale misura, che l’Enpaf promuove con continuità da molti anni, offre un importante sostegno economico alle famiglie dei farmacisti, incentivando il merito e sostenendo i giovani nelle diverse fasi del percorso formativo.

L’incremento delle risorse e del numero delle borse conferma la volontà dell’Ente di investire concretamente nell’istruzione e nella formazione, riconoscendo il valore strategico dell’educazione per il futuro delle nuove generazioni. Attraverso questa iniziativa, l’Enpaf si conferma un punto di riferimento per la categoria, promuovendo il merito e l’eccellenza e ribadendo il proprio ruolo di sostegno nei confronti dei giovani studenti.

Il sostegno economico offerto rappresenta non solo un aiuto tangibile per le famiglie, ma anche un segnale di fiducia nei confronti dei giovani studenti, incoraggiandoli a perseguire con determinazione il proprio percorso di studi. Il bando è rivolto ai figli dei farmacisti iscritti o pensionati, nonché agli orfani degli stessi, relativamente all’anno scolastico/accademico 2023-2024. L’assegnazione delle borse avviene in base alla condizione economica del nucleo familiare e in base a criteri di merito, tenendo conto dei risultati negli studi.

I requisiti economici prevedono un valore ISEE non superiore a 50.000,00 euro e un patrimonio mobiliare fino a 60.000,00 euro (incrementabile di 10.000,00 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo di 80.000,00 euro complessivi). Le domande e la documentazione richiesta dovranno pervenire esclusivamente via PEC all’indirizzo posta@pec.enpaf.it entro il 10 maggio 2025. Il bando e la modulistica completa sono disponibili sul sito dell’Enpaf, nella sezione dedicata.

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Lavoro

Nuovo concorso per 266 Allievi MARESCIALLI della Marina Militare: 56 posti nelle Capitanerie di porto

Matteo Ferrandes

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Aperto il nuovo bando di concorso per 266 Allievi MARESCIALLI della Marina Militare di cui 56 posti nelle Capitanerie di porto – Guardia Costiera

Soccorso in mare, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente e della pesca e tante altre attività a servizio degli altri e a difesa del nostro mare : Entra anche tu nella #GuardiaCostiera
Scadenza domande: 23 aprile 2025
Qui il bando: https://concorsi.difesa.it/mm/allievimarescialli/2025/Pagine/home.aspx

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Lavoro

QUASI 10 MILA I LAVORATORI SICILIANI COINVOLTI IN CONTENZIOSI CON I PROPRI DATORI DI LAVORO. L’ISOLA É TRA LE PRIME CINQUE REGIONI IN TEMA DI CONTROVERSIE LAVORATIVE

Redazione

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QUASI 10 MILA I LAVORATORI SICILIANI COINVOLTI IN CONTENZIOSI CON I PROPRI DATORI DI LAVORO. L’ISOLA É TRA LE PRIME CINQUE REGIONI IN TEMA DI CONTROVERSIE LAVORATIVE. MONTELEONE (SINALP): “FONDAMENTALE LO STRUMENTO DELLA CONCILIAZIONE SINDACALE PER RISOLVERE LE LITI”. DOMANI NELLA SALA DEI CAVALIERI DI PALAZZO STERI UN CONVEGNO SU QUESTO TEMA

Sono quasi 10mila i lavoratori siciliani coinvolti in contenziosi con i propri datori di lavoro. Un dato che evidenzia come lo strumento della conciliazione sindacale sia utile e fondamentale per dirimere le controversie lavorative. Numeri che danno il senso del contesto nel quale questi lavoratori svolgono il proprio lavoro. Dunque, la fotografia di una realtà che, se da un lato mette in risalto le problematiche del mondo del lavoro, dall’altro innesca un percorso virtuoso che guarda a soluzioni concrete.

E sempre in riferimento ai numeri, per quanto riguarda le materie più conciliate, al primo posto risultano essere i licenziamenti (40%), al secondo le controversie su straordinari e ferie (25%), mente al terzo si posizionano le controversie su discriminazioni e mobbing (15%). In Sicilia, la conciliazione sindacale ha un tasso di conflittualità lavorativa più alto rispetto alla media nazionale, soprattutto per lavoro irregolare, mancato pagamento di retribuzioni, licenziamenti illegittimi, controversie su ferie, permessi e straordinari non retribuiti.

Questo il numero di procedimenti di conciliazione avviate nell’isola negli ultimi cinque anni e comparazione percentuale rispetto al dato nazionale.
Anno Conciliazioni avviate % Rispetto al dato nazionale
2019 ~ 8.500 ~10%
2020 ~ 7.200 ~9,5% (calo per pandemia)
2021 ~ 7.800 ~9,7%
2022 ~ 9.000 ~10%
2023 ~ 9.500 (stima) ~10%

Con i valori sopra evidenziati la Sicilia è tra le prime cinque regioni italiane per numero di controversie lavorative, insieme a Lombardia, Lazio, Campania e Puglia, e sono in aumento le controversie per licenziamenti nel settore turismo e agricoltura. “Siamo di fronte ad una delle principali sfide nel mondo del lavoro contemporaneo. In un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti economici e sociali, la conciliazione sindacale emerge come uno strumento strategico per promuovere il dialogo, prevenire controversie e individuare soluzioni condivise a vantaggio di tutte le parti coinvolte. Inoltre, diventa un supporto essenziale di aiuto allo snellimento delle cause nei tribunali, che in questo modo non dovranno gravarsi di ulteriori contenziosi”.
É quanto afferma Andrea Monteleone, segretario regionale del SINALP Sicilia (Confederazione Sindacale Nazionale Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati).
“L’obiettivo di questo convegno – aggiunge Monteleone – è quello di approfondire il ruolo e le potenzialità della conciliazione sindacale, analizzando le opportunità che essa offre sia alle imprese, in termini di miglioramento delle relazioni industriali e della produttività, sia ai lavoratori, garantendo la tutela dei diritti e una maggiore partecipazione al processo decisionale”.

segue

Analizzando, invece, le statistiche nazionali degli ultimi anni, in merito alla conciliazione sindacale, si evince questo sviluppo continuo.

Numero di procedimenti di conciliazione sindacale avviati negli ultimi cinque anni:
2019: ~ 85.000
2020: ~ 75.000 (calo per pandemia)
2021: ~ 80.000 (ripresa post-Covid)
2022: ~ 90.000 (aumento per crisi economica e licenziamenti)
2023: ~ 95.000 (stime in crescita per inflazione e rinnovi contrattuali) e come si evince, dal 2019 al 2023 (ultimo anno con dati certi) la conciliazione è cresciuta di ben 10.000 procedimenti.

Mentre il Tasso di successo delle conciliazioni ha una media, nell’ultimo quinquennio 2019-2023, del 65-70%, quindi 2 su 3 controversie si risolve senza necessità di ricorrere al giudizio. Infatti, alla luce di questi dati le conciliazioni sindacali risultano essere sempre la via più veloce ed economica nel dirimere le controversie nei rapporti di lavoro. Altro aspetto che dà una netta diversificazione in merito alle conciliazioni sindacali tra nord e sud è dato da una netta prevaricazione di conciliazioni per licenziamenti e controversie salariali nel nord Italia, mentre nel sud prevalgono le conciliazioni su lavoro nero e mancato pagamento retribuzioni.

Un tema delicato, questo, che verrà affrontato domani a Palermo, venerdì 28 marzo dalle 9.30 alle 13, nella sala dei Cavalieri di Palazzo Steri, nel corso del convegno, “La conciliazione sindacale: un’opportunità per le imprese e per i lavoratori”. L’iniziativa è stata organizzata dal SINALP Sicilia (Confederazione Sindacale Nazionale Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati) con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Assemblea regionale siciliana, e la collaborazione di alcuni enti, associazioni e ordini professionali, tra cui quello dei commercialisti e degli avvocati di Palermo. Saranno presenti il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

Tra i vari interventi, quello di Andrea Monteleone, segretario regionale del SINALP Sicilia che modererà anche l’incontro. Daranno anche il loro contributo Anna Maria di Vanni, direttore di Unicoop Sicilia, il presidente degli avvocati di Palermo, Dario Greco, quello dei dottori commercialisti,

Nicolò La Barbera, il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Antonio Alessi, l’avvocato Girolamo Catalano dell’Ispettorato del Lavoro di Palermo. L’avvocato Simona Viola, Dirigente dell’Ufficio Risorse umane dell’Università degli Studi di Palermo. Concluderà i lavori Lorenzo Maria Dentici, avvocato e docente del diritto del lavoro di Unipa. Che cosa è la conciliazione sindacale. Si tratta procedimento attraverso il quale le parti, con l’assistenza del soggetto conciliatore, cercano di raggiungere la soluzione della controversia.

Proprio la presenza di un terzo, il conciliatore designato dall’organizzazione sindacale di appartenenza del lavoratore. È un accordo che ha ad oggetto una transazione economica che serve a concludere una lite tra lavoratore e datore di lavoro. Il lavoratore di fatto rinuncia a rivendicare un proprio diritto o una parte di esso in cambio di un risarcimento economico.

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