Connect with us

Comunità

Pantelleria, Dietro Isola e Balata dei Turchi le coste frequentate 7000 anni fa

Redazione

Published

-

Continuando il nostro viaggio narrativo di Pantelleria, in senso orario, alla ricerca delle “piccole tracce”, e dopo che ci eravamo fermati alla Portella di Ghir!anda, proseguiamo percorrendo la nostra strada e arrivando alla cala della Martingana, poche case in linea lungo una stretta e bassa striscia marittima, dove , a chi siede sullo scoglio lasciando i piedi in acqua, capita sovente di trovarsi sulle dita pesciolini multicolori per niente intimiditi.

Sostanzialmente già siamo in quell’ampia contrada “sine nomine”, e perciò detta Dietro l’Isola, che si erge alta, a volte altissima, con vista magnifica su pinete erte, di Pino marittimo e di Pino d’Aleppo, e un vastissimo orizzonte sul mar di Levante.
In questo quadrante si trova Cala Cottone, luogo nel quale veniva caricato sui barconi il cotone, antica produzione isolana, ormai da tempo abbandonata. Sostanzialmente disabitata, tranne che per qualche rustico, a volte trasformato in villa, il primo veramente rilevante incontro avviene con la cappella della Madonna di Dietro l’Isola (derra l’Isula)  lungo la strada perimetrale. Il punto vede di rado la neve, ma col vento di Levante e le sue fumoserie, emerge a volte all’improvviso al viandante seminascosta dalla nuvolaglia.
Curioso qui citare il modo di dire pantesco che indica l’andare lontano dal paese come “iri nn’intra” e al contrario l’avvicinarsi come “iri n’fora”.
Quando la curva dell’andamento costiero volge verso Sud, ci si trova nei pressi del Salto la Vecchia”, un orlo roccioso molto alto, da cui si ammira il mare infinito all’orizzonte, tanto alto e a strapiombo che conviene osservare da distesi, soprattutto se si soffre di vertigini. Narra la leggenda che il nome del posto sia dovuto al fatto che in epoca ben diversa dalla nostra sia stata da qui precipitata un’anziana donna, considerata una strega, per avere coi suoi malefici procurato una lunga siccità, ma non è dato sapere se dopo l’avvenimento piovve. Ultimo importante luogo di questo arco è la famosa Balata dei Turchi, un lastrone roccioso che avanza nel mare come una lingua distesa.
Il luogo fu frequentato molto in epoca preistorica, forse addirittura 7000 anni fa, in quanto ricco, con conseguente cava, di ossidiana pantesca, il cristallo lavico molto apprezzato per fornire utensileria di grande forza tagliente ed efficacia, esportato in tutto il bacino del Mediterraneo, come da ritrovamenti diversi.
Qualche studioso è pure arrivato a sostenere che sia stato rinvenuto anche nelle isole britanniche.
Tradizionalmente è anche ritenuto il luogo di un antico naufragio dal quale si salvò l’immagine pittorica, in stile bizantino, della Madonna della Margana, la protettrice e patrona di Pantelleria. E che fu successivamente collocata in un santuario piuttosto lontano perché gli animali che la trasportavano lì si fermarono senza volere più andare avanti.
Ma il nome è dovuto a un fatto storico; come più volte raccontato le incursioni barbaresche nei luoghi cristiani avvennero per secoli. L’ultima di cui si ha notizia, avvenuta plausibilmente nella seconda metà del Settecento, vide lo sbarco dei pirati sulla Balata.
Contrariamente a quanto successo fino ad allora, questa volta gli uomini locali, armati con qualsiasi oggetto atto a offendere, non si fecero aggredire ma assalirono gli incursori, massacrandoli e costringendoli a riprendere il mare, non senza averne catturati parecchi, ridotti poi a condizione servile. La reazione ebbe grande eco, e da allora i “Turchi” non osarono più. Purtroppo manca una qualsiasi indicazione che riporti “in loco” quanto avvenuto in epoca lontana.
La baia successiva, dotata di una piccola lanterna, costituisce il cosiddetto Porto Dietro Isola, luogo di ancoraggio riparato dai venti del Nord e di Nordovest, la Tramontana e il Maestrale (Ventu fora).
Enzo Bonomo

Sociale

Assessorato Territorio, sì agli animali d’affetto in ufficio. Savarino: «Effetti benefici»

Redazione

Published

on

: Presidenza della Regione
I dipendenti dell’assessorato regionale del Territorio e ambiente potranno portare in ufficio i loro animali domestici. Il via libera è arrivato per decisione dell’assessore Giusi Savarino che oggi ha firmato il regolamento con le condizioni da rispettare all’interno dei locali. «Dopo l’esempio positivo del Senato della Repubblica – dice Savarino – siamo una delle prime amministrazioni regionali a consentire al personale di godere della compagnia dei propri animali da affezione durante il lavoro, e di questo sono orgogliosa. I benefici derivanti dalla possibilità di portare in ufficio gli animali d’affezione sono ormai generalmente riconosciuti. La loro presenza riduce lo stress dei dipendenti e ne aumenta la produttività. Inoltre accresce il benessere degli stessi animali che non dovranno più subire il trauma del distacco dai loro proprietari che vanno al lavoro. Il provvedimento guarda anche al decoro dei luoghi e al rispetto del lavoro degli altri dipendenti, stabilendo le misure perché la presenza degli animali non arrechi disturbo». Sarà consentito l’ingresso negli uffici dell’assessorato a un numero massimo di dieci animali di affezione, con l’autorizzazione del dirigente nel caso in cui il proprietario lavori accanto ad altri colleghi. Non c’è limite di taglia, ma gli animali dovranno avere il microchip ed essere in regola con le vaccinazioni. I proprietari dovranno portare sempre con sé museruola e guinzaglio e dovranno curare che non sporchino o, eventualmente pulire le deiezioni. Inoltre, saranno responsabili di qualsiasi danno a cose o persone e dovranno allontanare il loro animale nel caso in cui con il loro comportamento, per esempio abbaiando nel caso di un cane, disturbino il lavoro del personale.

Continue Reading

Sociale

Pro Loco A.P.S Pantelleria: Blu Day, grande energia e partecipazione alla Giornata mondiale della  consapevolezza sull’autismo 

Redazione

Published

on

 

Oggi 2 Aprile 2025, in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, la Pro Loco di Pantelleria, ha voluto non solo sensibilizzare i giovani delle scuole, ma accendere i riflettori su una tematica a volte sottovalutata. 

 

“In un territorio come il nostro – afferma il presidente della Pro loco Michela Silvia- povero di strutture sportive e inclusive , abbiamo voluto regalare ai nostri giovani e alle fragilità presenti, un momento di gioia. Ringraziamo il distaccamento aeroportuale dell’ Aeronautica di Pantelleria per aver aperto le porte di “casa”, dando l’opportunità ai ragazzi di sperimentare molte attività sportive, facendo scoprire loro attitudini che potrebbero essere coltivate nel tempo. 

Veder sorridere i ragazzi dell’associazione Albero Azzurro, ci ha davvero fatto riflettere. Finalmente, hanno potuto sperimentare il nuoto al coperto, in una piscina da tempo “desiderata” da questi ragazzi. 


Non è stata soltanto una semplice nuotata, ma alcuni hanno potuto sperimentare addirittura l’immersione con l’ausilio delle bombole.

E per questo ringrazio Antonello D’Aietti e i suoi collaboratori che, da professionista, ha saputo gestire magistralmente questa attività .

Incontrare la scuola, le varie istituzioni e le associazioni del territorio ha fatto  solo uscire momenti indimenticabili! 

 

Non smetterò mai di ringraziare abbastanza il Comandante, Colonnello Mauro Macrino, per aver dimostrato, insieme ai suoi collaboratori, grande sensibilità e collaborazione.”

Durante la mattinata, al concludersi delle attività, i ragazzi sono stati accolti presso il cinema del distaccamento.

Presente in collegamento ,  l’Assessore Regionale allo Sport Elvira Amata che ha dimostrato  vicinanza complimentandosi con i presenti, e  ringraziando  gli organizzatori dell’ evento. 

 

Tra i vari interventi, la Vicesindaco Adele Pineda, che ha voluto sottolineare l’importanza della giornata, elencando anche alcuni progetti che l’amministrazione comunale porterà avanti a supporto delle disabilità tutte. 

 

“L’autismo, (come ogni disabilità), non è un muro, è una porta speciale , se trovi il coraggio di aprirla si spalancherà il cielo”

 

Michela Silvia

Presidente 

Pro Loco di Pantelleria

Continue Reading

Personaggi

Pantelleria, Diego Gabriele “Voglio ricordarmi così…”. Domani i funerali

Direttore

Published

on

“Voglio ricordarmi così… libero tra le nuvole, appassionato dei fenomeni della vita.. in continuo divenire.. giocoso festoso, felice tra i colli e la piana, sempre verde, della mia Ghirlanda.. dove continuerò ad esserci, soggiornare tra gli alberi del mio giardino di arance di agrumi.. e tra le mie vigne di zibibbo..”

E’ toccante post che lo stesso compianto Diego ha pubblicato sui social, come una premonizione, come un porsi in attesa, con un grande coraggio, una grande positività e soavità in ogni parola scandita da un amore puro per la vita e la sua Pantelleria.

Difficile ancor più accettare perdere simili anime leggere, leggere come le nuvole.

I funerali

E se immaginiamo la sua anima fluttuare nel cielo celeste dell’isola, intanto dobbiamo tornare alla realtà e all’ultimo saluto a Diego, domani giovedì 3 aprile, presso la Chiesa di Santa Teresa in via Filippo Parlatore, Palermo.

Continue Reading

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza