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Cultura

Pantelleria, il Castello Barbacane un museo di età bizantina

Direttore

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Il Castello Barbacane di Pantelleria sembra sia stato edificato in epoca bizantina, che copriva un millennio intero: tra il 395 e il 1493 d.C.. Quindi non è facile capire con esattezza la sua datazione. Esso sorge nelle vicinanze del vecchio porto per affacciarsi su Piazzale Almanza e su Via Borgo Italia, oltre ad offrire uno spettacolare panorama marinaro.

All’origine il Castello era l’elemento fondamentale della città e fungeva da protezione  dell’isola. Fu costruito interamente con pietra lavica ed e si sviluppa su 4 piani, oggi uno interrato, formato da un nucleo centrale, i bastioni a nord-ovest e nord-est, un cortile ed una torre a sud est. Da una delle stanze è possibile accedere alle vecchie segrete del castello (ad oggi una delle parti più interessanti perché murate circa cento anni fa e conservatesi intatte) e alla torre circolare. Al secondo piano, attraversando grandi corridoi si raggiunge una torre cilindrica alla cui sommità svetta un orologio collegato a due campane, una delle quali risalente al 1750. A questo punto troverete una seconda scalinata che vi condurrà alla casa del governatore e alle stanze dall’alloggio per le truppe. Sul lato sinistro del primo cortile la torre detta di San Barnabà, qui, al secondo piano, venivano tenute le polveri da sparo.

A metà del XIX secolo viene adibito a carcere.

Successivamente, durante la seconda guerra mondiale, divenne sede della marina, dell’aviazione e della milizia fascista. E finalmente, di recente, sono state compiuti importanti opere di restauro, per riconsegnarlo alla società nella sua veste ufficiale: luogo di cultura. ritratti_slide-1 Infatti, oggi, uno dei più antichi e suggestivi luoghi isolani  ospita diverse manifestazioni culturali ed è sede delle teste imperiali, scoperte nei primi anni del XXI secolo, durante scavi di natura edile. Marina Cozzo

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Spettacolo

Top 10 film e serie TV attualmente più popolari in Italia – La classifica di JustWatch

Redazione

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L’ultima classifica inerente a top film e serie TV più gettonate in Italia nell’ultima settimana: https://www.justwatch.com/it/streaming-charts

Film


 Per i film, Podio completamente rinnovato rispetto a 7 giorni fa, a partire dal vertice con “Blink Twice” in prima posizione, un thriller psicologico che esplora i lati oscuri delle relazioni e del potere. Frida è una cameriera che, durante una lussuosa raccolta fondi, incontra il miliardario Slater King. Sedotta dal suo fascino e dal suo stile di vita, accetta l’invito a trascorrere una vacanza esclusiva sulla sua isola privata. Tuttavia, ciò che inizia come un sogno si trasforma rapidamente in un incubo, mentre Frida scopre che dietro il carisma di King si nasconde una verità pericolosa. Un film intenso che gioca con la tensione e i colpi di scena.

In seconda posizione si piazza “The Apprentice – Alle origini di Trump”, un biopic sugli inizi del magnate Donald J. Trump nella New York degli anni ’70. Determinato a uscire dall’ombra del potente padre, Trump si fa strada nel competitivo settore immobiliare di Manhattan. Al suo fianco, il controverso avvocato Roy Cohn, noto per la sua spregiudicatezza e i suoi metodi discutibili, diventa il mentore che lo introduce ai giochi di potere. Una storia che svela come gli eventi abbiano contribuito a plasmare una figura destinata a segnare la storia.

Chiude il podio “La Zona di Interesse”, un dramma che esplora il confine tra normalità e orrore vincitore di 2 premi Oscar. Liberamente ispirato al romanzo di Martin Amis, il film racconta la quotidianità apparentemente serena della famiglia di Rudolf Höss, comandante di Auschwitz. Nella loro villetta con giardino, a pochi passi dal campo di concentramento, si susseguono gite in barca, tè con le amiche e momenti di spensierata routine, mentre l’orrore si consuma appena oltre il confine. Una pellicola potente e disturbante che obbliga lo spettatore a confrontarsi con la banalità del male.
 

Serie tv


 Per le serie TV, al primo posto della classifica settimanale troviamo stabile “M – Il Figlio del secolo”, una miniserie tratta dal libro di Antonio Scurati che esplora l’ascesa al potere di Benito Mussolini interpretato da Luca Marinelli. Il racconto si concentra sugli eventi chiave tra il 1919, anno della fondazione dei Fasci italiani di combattimento, e il 1925, con il celebre discorso in Parlamento che segna simbolicamente l’inizio del ventennio fascista. Un’opera intensa che svela i retroscena di un periodo cruciale della storia italiana.

In seconda posizione stabile anche “I segreti di Twin Peaks”, la serie cult capolavoro di David Lynch che ha rivoluzionato il mondo della televisione. Ambientata nella fittizia cittadina montana di Twin Peaks, nello Stato di Washington, la storia si apre con il ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, figlia di un avvocato locale e ragazza simbolo della comunità. Le indagini condotte dall’agente speciale Dale Cooper rivelano il lato oscuro e nascosto del luogo e dei suoi abitanti. Un mix di mistero, surrealismo e dramma che continua a incantare nuove generazioni di spettatori.

Sale di due posizioni e si porta sul terzo gradino del podio “Scissione”: Mark guida un team di impiegati la cui memoria è stata chirurgicamente scissa per dividere i ricordi della vita lavorativa da quelli della vita privata. Quando un misterioso collega compare fuori dalla Lumon Corporation, inizia un viaggio alla scoperta della verità riguardo al loro lavoro.

A questa pagina è presente la tabella contenente la classifica completa aggiornata in tempo reale e riferita agli ultimi 7 giorni anche oltre la 10ma posizione.

Speriamo che la notizia possa essere interessante da condividere con i vostri lettori e resto a disposizione per eventuali domande sulla ricerca.

Questa settimana, JustWatch ha deciso di mettere in evidenza la lista di tutti i film nominati agli Oscar 2025 e dove guardarli in streaming in Italia. Diversi dei film candidati sono entrati nelle classifiche di streaming italiane questa settimana, con “The Apprentice” che si piazza al secondo posto tra le serie più popolari. La lista completa è disponibile a questa pagina: https://www.justwatch.com/it/guida/nomination-agli-oscar-2025-streaming

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Cultura

Palermo – Giornata della Memoria, al Centro d’arte Raffaello “L’Idolo” di Carlo Carrà

Redazione

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“Oggi, 27 gennaio, Giornata della Memoria, la nostra galleria partecipa al dovere collettivo di ricordare le vittime della Shoah e di riflettere sugli abissi dell’umanità, affinché simili orrori non si ripetano mai più”: ad affermarlo è Sabrina Di Gesaro, direttore artistico del “Centro d’arte Raffaello” che, in questa occasione, ha scelto di esporre in vetrina, nella sede di via Emanuele Notarbartolo 9/E a Palermo, l’opera “L’Idolo” di Carlo Carrà.

“Si tratta – spiega la dottoressa Sabrina Di Gesaro  –  di un lavoro che ci invita a confrontarci con il potere distruttivo delle ideologie assolutiste e con il pericolo, sempre presente, dell’idolatria”.

Nell’opera, infatti, l’idolo emerge come simbolo ambivalente: una figura che da un lato attrae, ispira e catalizza consenso, ma dall’altro opprime e annienta l’individuo.
“Ciò ci costringe a riflettere  –  osserva  –  su come i sistemi totalitari abbiano storicamente sfruttato ideali politici, religiosi e culturali per soggiogare le masse, trasformando valori in strumenti di potere e pensiero unico”.
“La Shoah, l’abisso morale e umano che commemoriamo oggi  –  sottolinea  –  non fu solo il risultato dell’odio razziale, ma anche di un sistema che fece dell’ideologia un culto, dell’obbedienza cieca un valore e della disumanizzazione dell’altro un metodo”.

“L’Idolo” di Carlo Carrà ammonisce sui pericoli di tali meccanismi: quando la democrazia e la libertà cedono il passo alla venerazione di un’idea imposta e indiscutibile, l’essere umano diventa un ingranaggio in una macchina disumana.
L’idolatria, però, non appartiene soltanto al passato o ai grandi totalitarismi: è una tentazione sempre vicina, un pericolo che si insinua anche nelle forme più quotidiane della società contemporanea.

“L’idolatria delle idee, del potere o della forza –  osserva Sabrina Di Gesaro  –  può portare l’umanità a precipitare nel vuoto dei valori, nella perdita del senso di comunità e solidarietà: questo vuoto è terreno fertile per il male assoluto, quello che genera guerre, violenze e tragedie come la Shoah”.

“Le cadute dell’umanità, dalla storia più lontana fino agli orrori più recenti –  prosegue –  ci insegnano che l’idolatria non è solo la perdita di senso, ma anche l’anticamera del conflitto e della distruzione”.

“Esponendo quest’opera, vogliamo sollecitare una riflessione  –  dichiara il direttore artistico –  ovvero il rischio di cadere nella trappola delle ideologie totalitarie e dell’idolatria che non appartengono solo al passato: la storia ci insegna che la libertà, la diversità e il rispetto reciproco sono fragili conquiste che dobbiamo proteggere quotidianamente, opponendoci a ogni forma di manipolazione dei pensieri e dei valori”.
“Invitiamo i visitatori a sostare davanti all’opera di Carlo Carrà  –  conclude  –  e a riflettere sulla sua forza evocativa, ricordando che il futuro della democrazia e dell’umanità è nelle mani di chi si oppone all’idolatria delle idee assolute, scegliendo la via del dialogo, del rispetto e della giustizia”.

 

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Cultura

Giorno della Memoria – Sara Favarò “Ricordare la Shoah, un dovere di memoria ed educazione”

Redazione

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 La Shoah rappresenta uno dei capitoli più oscuri della storia umana, un periodo in cui milioni di vite furono brutalmente spezzate a causa dell’odio e della discriminazione. Oggi, più che mai, è fondamentale mantenere viva la memoria di questi eventi tragici e trasmettere alle nuove generazioni l’importanza del rispetto dei diritti umani.

Il dovere di ricordare non è solo un atto di commemorazione, ma un impegno educativo. In un’epoca in cui i testimoni diretti della Shoah stanno scomparendo, diventa essenziale trovare nuovi modi per raccontare le loro storie e far comprendere l’orrore dell’Olocausto.

Le iniziative come i “Viaggi della Memoria” e i concorsi scolastici dedicati alla Shoah sono strumenti preziosi per coinvolgere i giovani e renderli custodi della memoria collettiva.

Il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha più volte sottolineato l’importanza di queste iniziative, ribadendo che la memoria della Shoah deve essere un monito eterno contro l’odio e la discriminazione. La sua dedizione nel promuovere progetti educativi e commemorativi è un esempio di come le istituzioni possano svolgere un ruolo cruciale nel mantenere viva la memoria storica.

Ricordare la Shoah non significa solo guardare al passato, ma anche impegnarsi per un futuro migliore. È un richiamo alla responsabilità di ciascuno di noi di combattere l’antisemitismo, il razzismo e ogni forma di intolleranza. Solo attraverso la memoria possiamo costruire una società più giusta e rispettosa dei diritti umani.

Fondamentale è condannare con fermezza tutti i genocidi e le atrocità commesse contro l’umanità. La sofferenza di bambini, donne e uomini innocenti, il cui unico torto è nascere in terre tormentate, ci ricorda l’importanza di difendere il valore primario della vita. Anche in luoghi che hanno visto la nascita di Gesù, la violenza e l’oppressione continuano a minare il significato profondo della dignità umana. È nostro dovere, come cittadini del mondo, lavorare insieme per un futuro in cui la pace e il rispetto dei diritti umani prevalgano su ogni forma di odio e di discriminazione.

Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Sara Favarò

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