Cronaca
Pantelleria – Incendio, la politica “Tutela ambientale: meno frasi di circostanza, più fatti”

Nota congiunta di Movimento Pantelleria Popolare – Movimento Scegli Pantelleria – Partito Democratico
Con l’incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di mercoledì 17 agosto ettari di macchia mediterranea sono andati nuovamente distrutti, ed è avvilente dover assistere inermi a tale tragedia in un territorio, come quello dell’isola di Pantelleria, altamente tutelato. Qualcosa non sta funzionando e riteniamo che i nostri concittadini meritano le opportune risposte, facendoci noi portavoce delle loro domande.
Da un incendio di ben più vaste proporzioni, nel 2016 è nato il “Parco Nazionale Isola di Pantelleria” che ha fra i suoi compiti quello della tutela del territorio. Bene, cosa si sta tutelando se ogni anno puntualmente registriamo incedi che ci vedono costretti a correre ai ripari? Cosa si è fatto in questi sei anni per la riduzione del rischio incendio boschivo? A cosa sono serviti gli acquisti dei droni per il monitoraggio ambientale e la formazione del personale addetto? Consapevoli che la tradizionale emanazione dell’ordinanza sindacale per la pulizia dei terreni agricoli non può bastare, quali attività l’Amministrazione comunale ha posto in essere per disincentivare l’abbandono dei fondi, anche perché appare chiaro dalle foto che stanno girando in rete in queste ore che lì dove i terreni sono coltivati e puliti il rischio incendio è notevolmente inferiore.
Dal governo regionale, oggi dimissionario e dal quale nessuna parola sino ad ora è stata proferita in merito, siamo certi che quanto di propria competenza è stato fatto tempestivamente nell’avvio dei lavoratori forestali stagionali e delle squadre antincendio?
Pretendiamo dagli enti preposti e con noi lo pretendono tutti i nostri concittadini le dovute risposte perché se da un lato non vi è dubbio che ci troviamo di fronte a delinquenti che puntualmente attentano al nostro patrimonio naturalistico, dall’altro lato non possiamo pensare che le sfide possano essere vinte sempre dopo; vanno create le condizioni affinché tali tragedie non avvengano più e solo così potremmo dire che la sfida è stata vinta!
Ora più che mai le parole di circostanza servono a poco, occorrono fatti concreti come quello per esempio di garantire la presenza sull’isola, durante tutta la stagione estiva di un elicottero antincendio della protezione civile che possa intervenire immediatamente in caso di incendio in attesa dell’arrivo dei canadair e sicuramente occorre mettere in campo politiche che incentivano il ritorno alla terra e all’agricoltura, perché convinti che la migliore salvaguardia di questo nostro splendido territorio rimanga chi si dedica con fatica alla propria terra. Ma per far ciò, riteniamo che debbano essere impiegate maggiori risorse per i nostri contadini, che rimangono i veri custodi di questa isola.
Movimento Scegli Pantelleria Movimento Pantelleria Popolare Partito Democratico – Circolo di Pantelleria
Ambiente
Incontro informativo su specie alloctone a Pantelleria: molto istruttivo intervento prof. La Mantia – Video

Gli interventi del Prof. Andrea Biddittu e dell’Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonì
Si è tenuto lunedì 31 marzo, presso il Centro Visite di Punta Spadillo, l’incontro informativo promosso dall’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria sul tema delle specie alloctone invasive, organizzato per sensibilizzare vivaisti, portatori di interesse e cittadini sull’importanza di riconoscere e contrastare un fenomeno che può avere gravi conseguenze per l’ecosistema locale.
Ospite dell’evento è stato il Prof. Tommaso La Mantia, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, che ha illustrato con chiarezza cosa si intende per specie alloctona invasiva, i meccanismi con cui queste piante e animali si diffondono, e i rischi ecologici, economici e sanitari che possono derivare dalla loro presenza incontrollata.
Ad aprire l’incontro, prof. Andrea Biddittu, il biologo dell’Ente Parco di Pantelleria. La conferenza si è tenuta alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura Massimo Bonì.
Durante l’incontro è stata inoltre approfondita la normativa vigente a livello nazionale ed europeo, con particolare attenzione agli obblighi previsti per i soggetti che operano in ambito agricolo e ambientale, e alle buone pratiche da adottare per prevenire la diffusione di tali specie.
L’evento ha riscosso un buon successo di partecipazione e si inserisce all’interno delle attività di educazione ambientale promosse dal Parco, volte a tutelare la biodiversità dell’isola e a favorire una maggiore consapevolezza tra la popolazione.
V I D E O
Cronaca
Grave atto di violenza contro il personale medico della radiologia di Marsala. L’ordine dei medici di Trapani: “Non si può lavorare nella paura”

Trapani, 4 aprile 2025 – L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani esprime profondo sconcerto e indignazione per il grave episodio di aggressione che ha visto coinvolto il personale medico del reparto di Radiologia dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala.
Ancora una volta la violenza entra in corsia, colpendo chi ogni giorno è al servizio della salute pubblica. Un atto vile e inaccettabile, che offende non solo i professionisti direttamente coinvolti, ma l’intera comunità medica.
“Siamo di fronte a una spirale di aggressioni che non accenna a fermarsi – dichiara il Presidente dell’Ordine dei Medici di Trapani, Filippo Mangiapane –. Questa volta a farne le spese è stato il personale medico della Radiologia, un reparto fondamentale per la diagnosi e la cura di centinaia di pazienti ogni giorno. Esprimiamo piena solidarietà ai colleghi colpiti e ribadiamo che non è più possibile lavorare in un clima di continua tensione e pericolo”.
L’Ordine condanna con fermezza l’accaduto e si unisce alla voce di tutti i professionisti che chiedono maggiore tutela, a partire dalla presenza costante di presidi di sicurezza nei reparti ospedalieri, soprattutto in quelli a più alta affluenza.
È necessario che le istituzioni preposte non solo applichino con rigore le leggi a tutela del personale sanitario, ma che si attivino con urgenza per prevenire questi episodi, con azioni concrete, campagne di sensibilizzazione e un impegno costante nel garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi.
L’Ordine dei Medici di Trapani continuerà a farsi portavoce di queste istanze e a sostenere ogni iniziativa utile a difendere la dignità e l’incolumità dei propri iscritti.
Salute
Sanità, Giuliano (UGL): “100.000 infermieri in meno nei prossimi 5 anni, un esercito fantasma che si proietta cupo sul futuro dell’Italia”

Cercasi infermieri disperatamente
“Cercasi infermieri disperatamente. È questa la missione, ai limiti dell’impossibile, che attende la sanità italiana costretta a scontrarsi con una cronica carenza di personale, una delle cause scatenanti del malcontento dei cittadini oramai privati del loro lecito diritto all’assistenza e alle cure” dichiara il segretario nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano.
“Le proiezioni attuali -prosegue – dicono che nel giro di 5 anni potrebbero mancare tra i 60mila ed i 100mila infermieri. Un autentico esercito fantasma che si proietta cupo sul futuro dell’Italia. Il depauperamento delle fila della nobile professione pensata da Florence Nightingale è determinato dall’innalzarsi di richieste di pensionamento anticipato e, soprattutto, dalle dimissioni volontarie che trovano le proprie radici dal mancato adeguamento al rialzo degli emolumenti ponendo l’Italia tra i fanalini di coda rispetto alle altre nazioni europee, tanto da far recentemente dichiarare all’ Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso: sono la colonna portante della sanità pubblica del nostro Paese e ricevono stipendi da fame.
Fattori rilevanti sono poi la quotidiana serie di aggressioni e i casi di burn out per l’esposizione prolungata a condizioni lavorative estenuanti, stressanti ed esaurienti. Così le altre nazioni offrendo stipendi assolutamente più alti, possibilità di crescita professionale, formazione all’avanguardia, welfare mirato e luoghi di lavoro confortevoli e sicuri diventano mete privilegiate per i nostri professionisti pronti ad abbandonare l’Italia per emigrare all’estero. L’emorragia è costante come confermato dalla cancellazione dall’albo professionale, negli ultimi 4 anni, di 42.713 infermieri, 10.320 nel solo 2024.
Le misure tampone messe in atto fino ad oggi non hanno prodotto risultati confortanti.
La professione infermieristica non è più attrattiva per i giovani ed il ricambio generazionale per rimpolpare le fila è, in questo scenario, impensabile. La mancata firma del rinnovo del ccnl non ha fatto che peggiorare ulteriormente la già grave situazione. Per questo rilanciamo con forza la proposta di un patto nazionale, scevro da pregiudizi ideologici, dove tutte le parti coinvolte dovranno contribuire fattivamente per trovare le soluzioni adeguate prima del crollo irreversibile del SSN” conclude il sindacalista.
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Smontavo
15:07 - Agosto 20, 2022 at 15:07
Ma delle cause e dei colpevoli non vogliamo parlarne? Sempre colpa di qualche entità superiore, i panteschi sono tutti vittime innocenti?