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Cronaca

Pantelleria, Italpol Vigilanza vince la gara per l’aeroporto D’Amico

Redazione

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A Italpol Vigilanza la gestione dei servizi di sicurezza presso l’Aeroporto D’Amico di Pantelleria

L’azienda consolida la presenza nel settore aeroportuale

Italpol Vigilanza, realtà leader nel settore della vigilanza e della sicurezza pubblica e privata, consolida la propria presenza nel settore aeroportuale avendo aggiudicato la gara per i servizi di vigilanza dell’Aeroporto D’Amico di Pantelleria.

Nel 2020 l’Aeroporto di Pantelleria si è classificato 28° in Italia per numero di passeggeri. Nell’ultimo anno i numeri si sono leggermente abbassati a causa della pandemia Covid-19, ma la posizione occupata è rimasta la stessa: un segnale positivo per ripartire in vista dell’estate, periodo in cui il flusso turistico aumenta esponenzialmente.

Con le proprie Guardie Particolari Giurate, Italpol Vigilanza è chiamata a svolgere attività di assistenza e presidio dei passeggeri in partenza o in transito, dei loro bagagli e del varco carraio; nonché sorveglianza e pattugliamento nelle aree esterne e perimetrali e controllo del titolo di accesso all’area sterile di passeggeri e dello staff aeroportuale. Inoltre, gli operatori Italpol Vigilanza offrono supporto al personale ENAC e qualsiasi ulteriore servizio richiesto ai sensi degli art. 3 e 4 c.5 del D.M. 85/99.

Con questa nuova acquisizione Italpol Vigilanza conferma il proprio ruolo di market leader nei servizi di sicurezza sussidiari. L’azienda presta infatti i propri servizi di sicurezza e assistenza anche presso l’Aeroporto di Roma-Fiumicino, l’Aeroporto di Roma-Ciampino, l’Aeroporto di Milano-Malpensa, l’Aeroporto di Milano Linate, l’Aeroporto di Ancona, l’Aeroporto di Salerno, e il Milan Bergamo Airport, da poco nominato Miglior Aeroporto Europeo dall’Associazione Mondiale degli Aeroporti ACI World. Un esempio di come i servizi Italpol Vigilanza assicurano professionalità e incrementano la qualità delle attività svolte dalle strutture.

 

ITALPOL VIGILANZA

Fondata a Roma dal Commendatore Domenico Gravina, si colloca tra le società di rilievo del proprio ambito grazie alla professionalità e al continuo aggiornamento degli oltre 2.800 membri dello staff e all’impiego di sistemi tecnologici all’avanguardia. Italpol Vigilanza offre soluzioni complete e integrate a oltre 3.500 clienti, nel cui ambito sono rappresentate le realtà più affermate nei principali settori produttivi del Paese, aziende di servizi pubblici e privati. L’Azienda è dislocata in Lombardia, Lazio, Campania, Sardegna, Umbria e Marche (province di Ancona e Pesaro-Urbino), Sicilia (provincia di Trapani).

Ambiente

Incontro informativo su specie alloctone a Pantelleria: molto istruttivo intervento prof. La Mantia – Video

Redazione

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Gli interventi del Prof. Andrea Biddittu e dell’Assessore all’Agricoltura, Massimo Bonì

Si è tenuto lunedì 31 marzo, presso il Centro Visite di Punta Spadillo, l’incontro informativo promosso dall’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria sul tema delle specie alloctone invasive, organizzato per sensibilizzare vivaisti, portatori di interesse e cittadini sull’importanza di riconoscere e contrastare un fenomeno che può avere gravi conseguenze per l’ecosistema locale.
Ospite dell’evento è stato il Prof. Tommaso La Mantia, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, che ha illustrato con chiarezza cosa si intende per specie alloctona invasiva, i meccanismi con cui queste piante e animali si diffondono, e i rischi ecologici, economici e sanitari che possono derivare dalla loro presenza incontrollata.

Ad aprire l’incontro, prof. Andrea Biddittu, il biologo dell’Ente Parco di Pantelleria. La conferenza si è tenuta alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura Massimo Bonì.

Durante l’incontro è stata inoltre approfondita la normativa vigente a livello nazionale ed europeo, con particolare attenzione agli obblighi previsti per i soggetti che operano in ambito agricolo e ambientale, e alle buone pratiche da adottare per prevenire la diffusione di tali specie.
L’evento ha riscosso un buon successo di partecipazione e si inserisce all’interno delle attività di educazione ambientale promosse dal Parco, volte a tutelare la biodiversità dell’isola e a favorire una maggiore consapevolezza tra la popolazione.

V I D E O

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Cronaca

Grave atto di violenza contro il personale medico della radiologia di Marsala. L’ordine dei medici di Trapani: “Non si può lavorare nella paura”

Redazione

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Trapani, 4 aprile 2025 – L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani esprime profondo sconcerto e indignazione per il grave episodio di aggressione che ha visto coinvolto il personale medico del reparto di Radiologia dell’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala.

Ancora una volta la violenza entra in corsia, colpendo chi ogni giorno è al servizio della salute pubblica. Un atto vile e inaccettabile, che offende non solo i professionisti direttamente coinvolti, ma l’intera comunità medica.

“Siamo di fronte a una spirale di aggressioni che non accenna a fermarsi – dichiara il Presidente dell’Ordine dei Medici di Trapani, Filippo Mangiapane –. Questa volta a farne le spese è stato il personale medico della Radiologia, un reparto fondamentale per la diagnosi e la cura di centinaia di pazienti ogni giorno. Esprimiamo piena solidarietà ai colleghi colpiti e ribadiamo che non è più possibile lavorare in un clima di continua tensione e pericolo”.

L’Ordine condanna con fermezza l’accaduto e si unisce alla voce di tutti i professionisti che chiedono maggiore tutela, a partire dalla presenza costante di presidi di sicurezza nei reparti ospedalieri, soprattutto in quelli a più alta affluenza.

È necessario che le istituzioni preposte non solo applichino con rigore le leggi a tutela del personale sanitario, ma che si attivino con urgenza per prevenire questi episodi, con azioni concrete, campagne di sensibilizzazione e un impegno costante nel garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi.

L’Ordine dei Medici di Trapani continuerà a farsi portavoce di queste istanze e a sostenere ogni iniziativa utile a difendere la dignità e l’incolumità dei propri iscritti.
 

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Salute

Sanità, Giuliano (UGL): “100.000 infermieri in meno nei prossimi 5 anni, un esercito fantasma che si proietta cupo sul futuro dell’Italia”

caterina murana

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Cercasi infermieri disperatamente
 
“Cercasi infermieri disperatamente. È questa la missione, ai limiti dell’impossibile, che attende la sanità italiana costretta a scontrarsi con una cronica carenza di personale, una delle cause scatenanti del malcontento dei cittadini oramai privati del loro lecito diritto all’assistenza e alle cure” dichiara il segretario nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano.

“Le proiezioni attuali -prosegue – dicono che nel giro di 5 anni potrebbero mancare tra i 60mila ed i 100mila infermieri. Un autentico esercito fantasma che si proietta cupo sul futuro dell’Italia. Il depauperamento delle fila della nobile professione pensata da Florence Nightingale è determinato dall’innalzarsi di richieste di pensionamento anticipato e, soprattutto, dalle dimissioni volontarie che trovano  le proprie radici dal mancato adeguamento al rialzo degli emolumenti ponendo l’Italia tra i fanalini di coda rispetto alle altre nazioni europee, tanto da far recentemente dichiarare all’ Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso: sono la colonna portante della sanità pubblica del nostro Paese e ricevono stipendi da fame.
Fattori rilevanti sono poi la quotidiana serie di aggressioni e i casi di burn out per l’esposizione prolungata a condizioni lavorative estenuanti, stressanti ed esaurienti. Così le altre nazioni offrendo stipendi assolutamente più alti, possibilità di crescita professionale, formazione all’avanguardia, welfare mirato e luoghi di lavoro confortevoli e sicuri diventano mete privilegiate per i nostri professionisti pronti ad abbandonare l’Italia per emigrare all’estero. L’emorragia è costante come confermato dalla cancellazione dall’albo professionale, negli ultimi 4 anni, di 42.713 infermieri, 10.320 nel solo 2024.
Le misure tampone messe in atto fino ad oggi non hanno prodotto risultati confortanti.
La professione infermieristica non è più attrattiva per i giovani ed il ricambio generazionale per rimpolpare le fila è, in questo scenario, impensabile. La mancata firma del rinnovo del ccnl non ha fatto che peggiorare ulteriormente la già grave situazione. Per questo rilanciamo con forza la proposta di un patto nazionale, scevro da pregiudizi ideologici, dove tutte le parti coinvolte dovranno contribuire fattivamente per trovare le soluzioni adeguate prima del crollo irreversibile del SSN” conclude il sindacalista.

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